27-10-2007
L'ho provata...
Lo sfizio me lo volevo togliere da tempo: ero troppo curioso.
E' un po' che sto pensando di cambiare la piccola: per ora l'unica moto in assoluto che mi aveva interessato e' stata la Tuono. Ciclistica come una lama, motore spaventoso e ignorante come poche.
Poi la voglia... tipo una donna incinta che cerca il mango alle 3 di notte, ho cominciato a provare il desiderio di provare la Ducatona. Ho tampinato il concessionario (tra l'altro a due m da casa mia), mi sono fatto fare un preventivo (argh), ho chiesto di provarla. Dopo qualche settimana durante le quali la moto in prova ancora non era stata immatricolata, oggi mi sveglio e chiamo: "avete immatricolato l' hyper in prova?" "ah, bene, la vorrei provare: va bene tra due minuti la'? e via di corsa! Stivali, paraschiena, guanti, giacca, casco e via...
Impressioni dopo circa un'ora di prova (sulla Bolognese... tratto di 2km fatto anda e rianda, anda e rianda, anda e rianda...).
Tra i pro: leggerissima, agilissima, piantata al suolo con quella ciclistica che si ritrova (non era il modello S), motore sempre pronto ad impennare, freni da ribaltamento. Una moto da teppista, sostanzialmente.
Tra i difetti: il vecchio pompone ducati scalda, c'e' tanta coppia ma si sente che dopo un po' il motore viene a mancare (personalmente ho toccato i 170, ma tant'e'... ), frizione dura (ducati?), sella scivolosa (tutti dicono che l'accessorio obbligatorio e' proprio la sella da corsa), lo scarico ha un bel rumore ma potrebbe essere mooooooolto piu' cattivo, specchietti assolutamente inutili et inutilizzabili.
Comunque, penso che la sintesi migliore per l'hypermotard sia... una maledetta moto da teppista.
22-10-2007
Dato che sto morendo da febbre e lavoro (esattamente in questo momento), lasciatemi solo dire:
Ciucciatecelo, merde.

08-10-2007
Beh, che guardarsi il porno durante le ore di lavoro non fosse la cosa più intelligente si sapeva, ma ... wikipedia?
Gizmodo ci fa sapere che degli impiegati del Ministero dell'Agricoltura giapponese sono stati ammoniti dal Ministro perchè, durante le ore lavorative, passavano il tempo a modificare delle voci di Wikipedia relative a .... Gundam!
LOL!
[picture by mizuha]
08-10-2007
Ieri è morto Norifumi Abe, Norick: un camion ha fatto inversione ad U e lo ha travolto. E' morto come un qualsiasi motociclista, investito dalla disattenzione e incoscienza altrui.
Noi lo ricordiamo così.

Ciao Norick!
06-10-2007
Un pezzo storico.
L'altro ieri sera, Roma, Campo de Fiori: ricca serata alcolica il cui culmine è stato un mojito da 0,8l (L-I-T-R-I) preparato da un/a cameriere/a brasiliano/a travello e venduto per 6 euri... buonissimo quanto massacrante.
Verso le 2 del mattino prendo un taxi per tornare a casa: una collega di Roma, Sara, mentre sto per salire in macchina mi dice "Mi raccomando: non te la tirare domani!".
Il tassista sente la battuta ed esordisce con un attacco che entrerà nella storia...
"N'omo che sa 'a tira?? Ma che stiamo a scherza'??? L'omo deve da spacca' 'e sorche!"
In quel momento, nonostante non fossi proprio sveglio, ho capito: dovevo registrare tutto il discorso di questo moderno filosofo!
Ed e' cosi' che vi propongo quattro mp3 da circa tre minuti l'uno, registrati in taxi. Qualche annotazione: dato l'alto rumore di fondo, consiglio di usare delle cuffie col volume al massimo. Alcuni punti non si capiscono granchè ma la maggior parte dei discorsi, e della filosofia del nostro eroe, è comprensibilissima.
Un piccolo quanto spero non necessario disclaimer: ovviamente non condivido niente di ciò che dice il nostro eroe. Durante il viaggio in macchina, ho cercato di dargli spago il più possibile per capire quali altre perle avrebbe tirato fuori (notate anche la voce impastata dall'alcol... la mia!)
"Quattro Ottobre Duemilaesette: Sembra 'na stronzata... ma so' analisi."
Tomo Primo: Le donne devono stare sempre sotto
Il discorso preferito dagli italiani: la politica e, soprattutto, i politici.
Il nostro Hegel moderno parte parlando delle donne in politica. Nel post non inserirò i nomi da lui citati, ma colpisce da una parte e dall'altra, a destra e a sinistra, con fini discorsi da statista.
Rimpiange addirittura la vecchia classe politica, i "vecchi senatori che si facevano fare i pompini dentro gli uffici ma mica sapevi niente a giro... mica le facevano comanda'!"
E poi la conclusione con la massima alla Oscar Wilde: "le donne - come diceva mio padre [qui ci sarebbe stato bene anche un "pace all'anima sua"] - devono sempre sta' sotto... perchè se stanno sopra e capiscono che se 'a ponno gestire loro è finita. devi esse' tu a fa' capi' che te 'a monti e non loro". Timoniere.
Tomo Secondo: Queste so' piccole analisi: la parabola della carrozzina
Qui il Kant del 2000 snocciola una parabola mai osata prima: il rapporto tra i tempi moderni, la parità tra i sessi e la carrozzina spinta dalla madre - prima - e ormai, coi tempi che corrono, dal padre.
La teoria alla base è questa: l'uomo prima stava dietro con la moglie che spingeva la carrozzina. Perchè ci stava? Per controllare che nessuno facesse niente alla moglie... Ora è il contrario: perchè?? perchè la donna "se vole guarda' a giro pe' trova' uno che le rompe 'a sorca."
La seconda parte si conclude anche con un consiglio su come comportarsi se la donna ti lascia: fingere.
Fingere per conquistare (diciamo che lui usa altre espressioni...) poi le sue amiche...
Tomo Terzo: Sembra 'na stronzata... ma so'
analisi.
Il Nostro Socrate capitolino a questo punto sembra aver perso un po' di tono... saranno stati i rallentamenti a Piazza Venezia, ma è un po' meno lucido che nelle altre sezioni. Nell'ultimo pezzo però prepara la bomba con la quale concluderà il suo trattato.
Inizialmente parte con il farsi desiderare dalla moglie e inscenare mal di testa per farle capire che non "è lei che decide quanno scopa' ma è l'omo". Continua poi attaccando addirittura il senso materno delle donne: mai nessun filosofo osò tanto!
Successivamente continua con le bombe che svilupperà fino alla fine: i gesti della vita quotidiana, il ruolo dell'uomo e della donna e... farsi la barba (continua nel Tomo Quarto).
Tomo Quarto: Il barattolino, la schiuma, il dito
Il Nostro Nietzsche esplode nella Lode al Farsi La Barba e L'Eccitazione Femminile. Con dovizia di particolari e con una cronaca sensuale, narra dei piccoli gesti quotidiani dell'uomo e di ciò che stimolano nella donna.
Poi, forse esausto, dalla fatica di una così lucida narrazione - o forse per senilità -, ha un calo notevole e conclude manifestando tutta la rabbia e l'ostilità che ha sempre nutrito nei confronti della donna... Parla di picchiare le figlie ("ma nun perchè.... perchè so' donne!") e della sua opinione sullo stupro ("ormai fa' parte der gioco"): destinato a stomaci forti.
Concludo, sperando che a tizi del genere non nascano mai figlie femmine..
01-10-2007
Just a couple of hours after we found out your iBrick can resuscitate (even making calls, Jesus!), a home-made video hits Youtube asking the hackers community to keep going the hard way: resist!
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