report from da job
domani si ricomincia col lavoro... si' si' lo so che e' normale. ma semplicemente non ero abituato a codesti ritmi. ed il fatto che ora sia _spaventosamente_ raffreddato non aiutera' certo.
comunque, lasciatemi raccontare di questo lavoro.
[ tags: work ]
come detto nei post precedenti, lavoro per una $multinazionale nell'area del cosiddetto "auditing", nientaltro che revisione contabile.
Sin dall'inizio avevo seri dubbi che il lavoro in se' mi piacesse.. ora ne ho la conferma.
beh, dal punto di vista economico e giuridico in se', la figura del revisore contabile (in generale) e' importante: dovrebbe dare la garanzia che il bilancio di una certa azienda (magari quotata in Borsa, magari che emette obbligazioni, e quindi nella quale i cittadini possono investire) sia corretto e non sia stato compilato per "esigenze interne" e non violi le leggi.
il fatto e' che il compito del revisore consta nel controllare numeri, poste in bilancio, applicazioni di leggi, rispetto di norme e via dicendo. Non e' proprio la cosa che richiede, come dire, estro e fantasia.
Sicuramente, pero', non e' facile.
Nel mio caso mi hanno buttato subito nella mischia: il primo giorno di lavoro mi hanno fatto fare un test sull'indipendenza e sul rispetto di determinate norme nel compiere il lavoro di revisore.
Di solito fanno fare 15gg di corso; io, al secondo giorno di lavoro, avevo il bilancio di un'azienda in mano. e non avevo idea di cosa fare.
Ho fatto presente che non ero stato iniziato a nessun "trucco del mestiere" e i miei colleghi mi hanno mostrato un po' di cose.
Non so se la mia attuale opinione del lavoro in se' sia condizionata dalle mansioni assegnate agli ultimi arrivati e se, quindi, potra' cambiare con il passare del tempo. Questo lo potro' dire solo piu' avanti.
Tra le caratteristiche di questa attivita' c'e' sicuramente quella di non avere un "proprio ufficio": i revisori contabili arrivano, alla chiusura del bilancio dell'azienda cliente, nell'azienda stessa, si prendono un ufficio e cominciano il proprio lavoro. Per le aziende piu' grandi, come quella in cui lavoro ora, in realta' ci sono sempre revisori contabili a lavorare: i periodi di "buco" sono limitatissimi nel corso dell'anno. In quelle piccole, invece, la presenza e' limitata a certi periodi dell'anno. Conseguenza di questo e' che il revisore contabile deve girare un sacco: attualmente mi faccio 160km al giorno (80+80) per andare a lavorare in quest'azienda e il fatto che si cominci la mattina presto non gioca certo a mio favore. Ma, prima o poi, arrivera' il progetto presso un'azienda della mia zona e potro' svegliarmi un po' piu' tardi.
Dal punto di vista dell'ambiente lavorativo, i colleghi sono veramente molto gentili (almeno ad ora e' stato cosi') ma purtroppo pagano, e paghiamo, il fatto che i ritmi di lavoro rendono molto stressati e nervosi; talvolta capita che arrivino risposte sgarbate, ma la cosa e' interpretabile piu' dalle condizioni di lavoro che altro.
Parlando di questo, si lavora un sacco: non so come funzioni dalle altre parti, ma io in questi giorni non ho lavorato meno di 9 ore e mezzo al giorno: dalle 09 alle 14-14.15, pranzo e dalle 14.30-14.45 fino alle 19.30. Massacrante. Soprattutto considerando che il lavoro richiede un'altissima attenzione e se fai errori, "so cazzi" come dicono a Oxford. E dopo 8 ore che guardi numeri e' molto facile sbagliare.
"Si', va beh... ma perche' hai accettato sto lavoro, allora??" - sento dire dalla curva.
Beh, intanto perche' e' il primo lavoro serio che mi hanno offerto. In secundis, perche' l'azienda per la quale lavoro e' molto grossa, ha un grosso nome e penso possa fare curriculum. Sicuramente se mi propongono un lavoro in un'area che mi interessa di piu' (diciamo che in questo caso non e' difficilissimo... :D), piglio, scappo e me ne vado. Anche se a riguardo ci sono un po' di problemini dei quali parlero' piu' avanti.
Penso che questo lavoro mi possa essere utile sotto vari aspetti: a. imparare a lavorare in gruppo, b. imparare a mantenere ritmi infernali, c. imparare cose che all'universita' non abbiamo mai visto, dal punto di vista pratico.
Finche' non ci saranno alternative piu' allettanti, " sfruttero' " questo lavoro per i miei fini (nel mentre loro sfruttano me) e poi vedremo.
stay tuned.
comunque, lasciatemi raccontare di questo lavoro.
[ tags: work ]
come detto nei post precedenti, lavoro per una $multinazionale nell'area del cosiddetto "auditing", nientaltro che revisione contabile.
Sin dall'inizio avevo seri dubbi che il lavoro in se' mi piacesse.. ora ne ho la conferma.
beh, dal punto di vista economico e giuridico in se', la figura del revisore contabile (in generale) e' importante: dovrebbe dare la garanzia che il bilancio di una certa azienda (magari quotata in Borsa, magari che emette obbligazioni, e quindi nella quale i cittadini possono investire) sia corretto e non sia stato compilato per "esigenze interne" e non violi le leggi.
il fatto e' che il compito del revisore consta nel controllare numeri, poste in bilancio, applicazioni di leggi, rispetto di norme e via dicendo. Non e' proprio la cosa che richiede, come dire, estro e fantasia.
Sicuramente, pero', non e' facile.
Nel mio caso mi hanno buttato subito nella mischia: il primo giorno di lavoro mi hanno fatto fare un test sull'indipendenza e sul rispetto di determinate norme nel compiere il lavoro di revisore.
Di solito fanno fare 15gg di corso; io, al secondo giorno di lavoro, avevo il bilancio di un'azienda in mano. e non avevo idea di cosa fare.
Ho fatto presente che non ero stato iniziato a nessun "trucco del mestiere" e i miei colleghi mi hanno mostrato un po' di cose.
Non so se la mia attuale opinione del lavoro in se' sia condizionata dalle mansioni assegnate agli ultimi arrivati e se, quindi, potra' cambiare con il passare del tempo. Questo lo potro' dire solo piu' avanti.
Tra le caratteristiche di questa attivita' c'e' sicuramente quella di non avere un "proprio ufficio": i revisori contabili arrivano, alla chiusura del bilancio dell'azienda cliente, nell'azienda stessa, si prendono un ufficio e cominciano il proprio lavoro. Per le aziende piu' grandi, come quella in cui lavoro ora, in realta' ci sono sempre revisori contabili a lavorare: i periodi di "buco" sono limitatissimi nel corso dell'anno. In quelle piccole, invece, la presenza e' limitata a certi periodi dell'anno. Conseguenza di questo e' che il revisore contabile deve girare un sacco: attualmente mi faccio 160km al giorno (80+80) per andare a lavorare in quest'azienda e il fatto che si cominci la mattina presto non gioca certo a mio favore. Ma, prima o poi, arrivera' il progetto presso un'azienda della mia zona e potro' svegliarmi un po' piu' tardi.
Dal punto di vista dell'ambiente lavorativo, i colleghi sono veramente molto gentili (almeno ad ora e' stato cosi') ma purtroppo pagano, e paghiamo, il fatto che i ritmi di lavoro rendono molto stressati e nervosi; talvolta capita che arrivino risposte sgarbate, ma la cosa e' interpretabile piu' dalle condizioni di lavoro che altro.
Parlando di questo, si lavora un sacco: non so come funzioni dalle altre parti, ma io in questi giorni non ho lavorato meno di 9 ore e mezzo al giorno: dalle 09 alle 14-14.15, pranzo e dalle 14.30-14.45 fino alle 19.30. Massacrante. Soprattutto considerando che il lavoro richiede un'altissima attenzione e se fai errori, "so cazzi" come dicono a Oxford. E dopo 8 ore che guardi numeri e' molto facile sbagliare.
"Si', va beh... ma perche' hai accettato sto lavoro, allora??" - sento dire dalla curva.
Beh, intanto perche' e' il primo lavoro serio che mi hanno offerto. In secundis, perche' l'azienda per la quale lavoro e' molto grossa, ha un grosso nome e penso possa fare curriculum. Sicuramente se mi propongono un lavoro in un'area che mi interessa di piu' (diciamo che in questo caso non e' difficilissimo... :D), piglio, scappo e me ne vado. Anche se a riguardo ci sono un po' di problemini dei quali parlero' piu' avanti.
Penso che questo lavoro mi possa essere utile sotto vari aspetti: a. imparare a lavorare in gruppo, b. imparare a mantenere ritmi infernali, c. imparare cose che all'universita' non abbiamo mai visto, dal punto di vista pratico.
Finche' non ci saranno alternative piu' allettanti, " sfruttero' " questo lavoro per i miei fini (nel mentre loro sfruttano me) e poi vedremo.
stay tuned.

in bocca al lupo per il prosieguo . . .
david
david
Sunday 5 February 2006 at 4:51 PM
crepi...
orangeek
Sunday 5 February 2006 at 5:01 PM