Apple vs Inet: 1 a 0 ?
anche oggi slashdot da' di che riflettere... riporta un articolo di forbes.com intitolato "Is Apple the new Microsoft?".
l'autore riporta la triste notizia della causa legale di Jobs & soci contro alcuni siti web che avevano riportato notizie non ufficiali sull'uscita di alcuni prodotti apple. Apple richiede a questi di svelare le proprie fonti, in barba al segreto professionale. i siti in questione erano dei portali per MacEntusiasti: persone che scelgono Mac, che venerano i suoi prodotti e, forse ora un po' di meno, il genio di Steve Jobs.
La cosa sorprendente, e ahimè terribile, è che non si vuole riconoscere la libertà d'espressione, garantita dal primo emendamento della costituzione usa, perchè gli autori non possono essere considerati "legitimate members of the press".
già...magari non sono iscritti a nessun albo dei giornalisti, ma sono solamente un branco di nerd, geek nel migliore dei casi, che scrivono sul proprio blog dal loro bel powerbook.
beh, come dare torto a Jobs? Non sono mica giornalisti quelli... e, ergo, non possono scrivere quello che gli pare sul proprio blog e sono tenuti a scoprire le proprie fonti.
Non stiamo parlando di diffamazione, apologia di reato o quant'altro, ma di indiscrezioni in merito all'uscita di nuovi prodotti informatici, dio santo.
Forbes si chiede alla fine dell'articolo quali dovrebbero essere considerati "legittimi membri della stampa" in base all'ipotetica vittoria di apple in questo procedimento.
ah, dimenticavo: nei sistemi giuridici anglosassoni vige il principio del "precendente giudiziario vincolante". doh.
l'autore riporta la triste notizia della causa legale di Jobs & soci contro alcuni siti web che avevano riportato notizie non ufficiali sull'uscita di alcuni prodotti apple. Apple richiede a questi di svelare le proprie fonti, in barba al segreto professionale. i siti in questione erano dei portali per MacEntusiasti: persone che scelgono Mac, che venerano i suoi prodotti e, forse ora un po' di meno, il genio di Steve Jobs.
La cosa sorprendente, e ahimè terribile, è che non si vuole riconoscere la libertà d'espressione, garantita dal primo emendamento della costituzione usa, perchè gli autori non possono essere considerati "legitimate members of the press".
già...magari non sono iscritti a nessun albo dei giornalisti, ma sono solamente un branco di nerd, geek nel migliore dei casi, che scrivono sul proprio blog dal loro bel powerbook.
beh, come dare torto a Jobs? Non sono mica giornalisti quelli... e, ergo, non possono scrivere quello che gli pare sul proprio blog e sono tenuti a scoprire le proprie fonti.
Non stiamo parlando di diffamazione, apologia di reato o quant'altro, ma di indiscrezioni in merito all'uscita di nuovi prodotti informatici, dio santo.
Forbes si chiede alla fine dell'articolo quali dovrebbero essere considerati "legittimi membri della stampa" in base all'ipotetica vittoria di apple in questo procedimento.
ah, dimenticavo: nei sistemi giuridici anglosassoni vige il principio del "precendente giudiziario vincolante". doh.
