di corsa

un sacco di cose da raccontare da quando ho scritto l'ultimo post... vediamo un po' di raccontarle tutte. continua


aggiornamenti globali nel cristo

ci sta che gli aggiornamenti non siano in real time: qui non c'e' internet.
un piccolo riassunto di questi giorni di silenzio telematico: siamo arrivati ad Osaka, ho comprato un portatile IBM X40 a 700 euro, siamo ripartiti da osaka e siamo arrivati a tokyo, ultima tappa del nostro viaggio. (in realta' sto scrivendo dallo shinkansen... spero che non mi porti sfiga...) continua


Takashi devi morire

Takashi e' il nome del boss del New Koyo che ci ha accolto il primo giorno in questo ostello, che ci ha aperto di notte perche' c'era il coprifuoco e la cazzo di porta automatica non accettava NESSUN codice... insomma uno responsabile per questa bella "pensione di infimo ordine" (sic), citando la Lonely Planet. Bene, ieri sera, dopo la maratona da Ken Shiro di Akihabara, siamo tornati in ostello e abbiamo letto un cartello in cui c'era scritto che l'aria condizionata del terzo piano era rotta e che l'avrebbero riparata lunedi' mattina. ovviamente, la nostra stanza, la 330, era al terzo piano... non potete capire il CALDO MORTE che c'era la' dentro. UN INFERNO. HO (forse abbiamo... non avevo la forza di girarmi dal lato di doubleimp) SCHIUMATO COME UN CAVALLO.... l'unico lato positivo e' che stamattina, che siamo partiti per Kyoto, non abbiamo avuto il minimo problema a svegliarci visto che il SOLE DEL DOLORE si e' fatto sentire nella nostra camera prestissimo.
Prima di andare via l'ho anche detto ad un collega di Takashi ma non ho avuto la voglia di chiedergli i soldi indietro per la notte... me misero.


Perversioni giapponesi e non solo

PICCOLO AVVISO PER I GENITORI: QUESTO POST POTREBBE RIVELARE AI VOSTRI FIGLI TANTE VERITA'. FATEGLIELO IMPARARE A MEMORIA.
ieri, durante akihabara, ho "convinto" doubleimp ad entrare in un sexy shop: battute a parte, ero molto curioso di vedere quali fossero le perversioni nipponiche, delle quali spesso si sente parlare, o leggere, sappiamo tutti la storia delle mutandine delle studentesse giapponesi vendute nei negozi (o nei distributori) e addirittura l'orina. si', orina, pipi'.
piccola parentesi sulle uniformi studentesche delle ragazze: non siamo ancora riusciti a capire se la lunghezza delle gonne sia regolata da qualche fattore esterno (eta', istituto, antani) o da fattori personali (caldo, smaialaggine, ecc). vi assicuro che alcune sono VERAMENTE corte, cioe' della serie che se si piegano a 15 gradi (non novanta, quindici ! della serie, un normalissimo e non troppo riverente inchino) si vede quello che... ehm ehm. :D
l'unica remora che un occidentale puo' avere e' la difficolta' a capire che cazzo di eta' abbia una ragazza: fatta eccezione per quelle piu' vicine ai 30 che ai 20, e' un casino capirlo! tendenzialmente dimostrano tutte un'eta' compresa tra 16 e 24.
comunque... sono tutte splendide!! :) qui c'e' una cosa che effettivamente non mi torna (ne ho parlato anche stamani con un tedesco in ostello e lui confermava la mia "teoria"): quelle che vengono da noi in vacanza sono in assoluto le ragazze piu' brutte del giappone. Non so se c'e' una qualche convenzione tra cessi e agenzie di viaggio, ma vi assicuro che qui ci ono un sacco di belle ragazze. e poi quei lineamenti....!
Torniamo al sexy shop....
njon abbiamo trovato niente di particolarmente perverso (mi ricorda la visita ad uno shop del genere durante la vacanza di quinta liceo, a Nizza in Francia, e li' veramente i nostri giovani occhi ne hanno viste di tutte, ma proprio di tutte!); DVD, vestitini, oggetti del piacere e non solo, ma niente di particolare. il tema dominante era quello delle studentesse (decine), delle infermiere (qualcheduno) e del bondage (diversi)... una cosa curiosa e' che sia le copertine dei film che i film stessi proiettati nel negozio sono... censurati!! tutte le inquadrature in cui si dovrebbe scorgere qualcosa di intimo (maschile o femminil) che sia e' assolutamente censurato....
ma sti giapponesi non dovevano essere dei gran porcellI???


akihabara-orangeek 1-0

come scritto ieri, siamo stati nel mitico quartiere dello shopping. sia doubleimp che io ce ne siamo tornati con una nikon coolpix s1 con SD da 512. per quanto mi riguarda, pero', l'acquisto e' stato non mio pro, ma per mio fratello. quindi, io non ho comprato niente. praticamente niente.
fatta eccezione per un mini-treppiedi per la mia nikon che ho pagato la ridicola cifra di 290Yen (circa 2 euro), sono rimasto a secco. in realta' avevo trovato in un negozio di usato un bel Sharp Mebius (cercare su inet per capire che oggettino e'): un bel portatile, leggerissimo e dall'autonomia di circa 3,3 ore. il tutto costava circa 210euro!! fortunatamente ho chiesto quale fosse l'autonomia effettiva ORA: la risposta e' stata " circa un'ora" (i commessi qua non sono assolutamente disonesti, come ci si potrebbe aspettare, in italia almeno, in un quartiere esclusivamente dedicato allo "shopping tecnologico conveniente", pero' diciamo che hanno bisogno di una piccola spinta per farti dire tutto... poi non ti mentiranno mai, ma se non glielo chiedi non ti aggiungono granche' di particolari....). ovviamente, non potevo prendere un oggetto con un handicap del genere, dato che in "Resto_del_Mondo_diverso_dal_Giappone" non e' stato mai commercializzato... cosa hanno fatto i nostri eroi? via! partiti per qualche ora di passeggiate/visite convulsive ai vari negozi per trovare la batteria di ricambio (dal valore di circa 15000YEN, 105 euro): purtroppo niente, fatta eccezione per un negozio Sofmap in cui un commesso si e' letteralmente prodigato per ordinarla direttamente dalla Sharp. Purtroppo in questo caso i problemi erano diversi: non saremmo riusciti ad ottenerla in tempo, prima del nostro ritorno nella terra dei cachi, L'ostacolo principale era che lui e' l'unico commesso che parla (e scrive) inglese, e lavora solo nel weekend, ed i suoi colleghi non avrebbero potuto avvertirmi, in inglese, che la batteria era disponibile e quale fosse il prezzo.
Sono addirittura arrivato a proporgli di scrivere semplicemente una mail con scritto (se disponibile): "YES 15000YEN". anche questo pero' era troppo per i suoi colleghi....
doubleimp ha addirittura proposto di usare un codice binario (del tipo, "0" se non c'e' e "1" per il si')... :D
alla fine, dopo avergli trapanato i coglioni in questo modo, l'abbiamo salutato, ringraziandolo con inchino, e lui ci ha addirittura seguito fino alla scala superiore, all'uscita del negozio, per salutarci !
comunque, mi sa proprio che me ne torno con un portatile nuovo... male che vada lo rivendo qui al doppio! idem per le statuine dei manga che qui,, in linea generale, non costano niente.
akihabara: aspettami! voglio almeno fermarmi sull' 1-1....


aggiornamenti dalla tokyo che fu

domani mattina lasciamo tokyo alla volta di kyoto (non e' una supercazzola... non e' colpa mia se ai giapponesi piace anagrammare...:).
abbiamo, seppur con qualche difficolta', trovato un ryokan a prezzi decenti: domani faro' sapere che razza di posto e'.
comunque, ci eravamo lasciati giovedi' pomeriggio dopo la visita al museo ghibli. l'update del blog e' ancora irregolare causa assenza o quasi di wifi (checche' ne dica dasnake... :D ) e di solito andiamo sempre nei soliti posti ad attaccarci ad inet (KFC, McD e soprattutto "our internetpoint in tokyo" come vedrete dalle immagini su ): ho "deciso" di dare priorita' alle foto piuttosto che al blog dato che, nonostante le mie parole e la mia poeticita' siano seconde solo ai vogon, penso che le immagini possano molto di piu': purtroppo causa assenza continua di tempo per farlo, non ho avuto occasione di sbattermi troppo per la rotazione delle immagini fatte in verticale... abbiate pazienza!
comunque, torniamo a tokyo.
giovedi sera siamo stati a shibuya: un gran bordello, un sacco di gente (per lo piu' adolescenti giapponesi e qualche turista) e pubblicita' e palazzoni ovunque. da vedere, ma niente di eccezionale. i locali notturni qui costicchiano abbastanza e stroncano soprattutto con l'entrata: penso che chineremo il capo e ne faremo uso solo alla fine della vacanza, quando torneremo a tokyo.
venerdi abbiamo passato tutta la giornata allo Yoyogi Park, a cercare il " cosplay " e a visitare un po' di templi e santuarii: bello bello ma purtroppo il caldo continua a renderci insopportabile qualsiasi passeggiata all'aperto. dobbiamo entrare ogni due ore circa in un qualsiasi locale con aria condizionata per non morire di morte lenta e dolorosa... veramente peccato perche' con un clima migliore e piu' umano sarebbe tutta un'altra cosa.
venerdi' sera, invece, e' stata la volta di roppongi, quartiere della vita notturna: bordello, prezzi e locali sono assai simili a quanto visto a shibuya la sera prima, ma l'atmosfera e' molto piu' piacevole e divertente. intanto, sfatiamo qualche mito: non e' assolutamente vero che ci sono miliardi di turisti e che ci sono ragazze giapponesi in visita per uscire con gli stranieri, come talvolta si sente. il quartiere e' enorme e il 99,99% delle persone sono tutti giapponesi, ivi comprese le coppiettine di innamorati. i grattacieli sono assolutamente stupefacenti... guardare su per credere!! speriamo di poterci tornare quanto ripasseremo da tokyo alla fine della vacanza: vorremo anche provare a trovare un posto per dormire qua vicino (ovviamente piu' caro di altri posti) per goderci gli ultimi giorni senza lo stress degli orari e dei mezzi pubblci!!
passiamo ad oggi: cominciamo a parlare dell' inferno.
siamo stati tutto il giorno ad akihabara, la famosa "electric town" dello shopping tecnologico. non potete capire che razza di posto e': centinaia di negozi, insegne, bancarelle, cartelloni e migliaia di persone affollano questo quartiere per tirare via il prezzo piu' basso. tanto per anticipare alcune domande, ce ne siamo tornati con due nikon digitali coolpix s1(una nera e una silver, la prima per mio fratello, la seconda per doubleimp) piu' due memorie SD da 512mb; abbiamo speso a testa circa 260 euro. stamattina per prepararci all'inferno dei prezzi, dei confronti, delle specifiche, ci siamo fatti una sessioni di internet per racimolare modelli, caratteristiche e prezzi in europa (i prezzi li abbiamo trovati tramite geizhals.at, il piu' delle volte molto attendibile e con prezzi molto bassi; ai prezzi in questione bisognerebbe anche aggiungerci le spese di spedizioni). sembra che si sia riusciti a fare l'affarone: la coolpix, da sola, viene in germania 323 euro (in teoria, + spediz) e noi a 60 euro di meno ci siamo portati via anche la memory card.
chiariamo subito un punto, pero': la maggior parte dei negozi ha prezzi prossimi a quanto c'e' qui in europa (ovviamente l'italia in questo non fa testo... sto parlando della germania) e trovare l'affarone e' difficile. noi siamo stati 8 (OTTO) ore a camminare, senza mai fermarci a cercare negozi e a segnarci i prezzi. molto probabilmente le cose piu' interessanti sono i prodotti che qui da noi non ci sono proprio, tipo cellulari, portatili supremi (ma che costicchiano e costituiscono un certo rischio dato il problema della garanzia...) e cosi' via.
via, vi lascio.
alla prossima, sperando di non morire per la stanchezza di oggi!!
akihabara rulez.


tokyo, first days

per ora qui a tokyo abbiamo visitato il parco di Ueno, con i suoi santuari e templi, e il quartiere stesso di Ueno. Sicuramente il clima che ci stiamo beccando (temperature sopra i 30C ma soprattutto afa e umidita' da non respirare... io me ne vado in giro con un laccetto per capelli, indispensabile, ma da vero gaio) non ci aiuta ad apprezzare al meglio queste bellezze, ma scommetto che una passeggiata nel parco di Ueno in primavera deve essere veramente splendida.
Ieri, poi, abbiamo girato un po' per shinjuku, vero quartiere dello shopping e dei locali stilosi (ovviamente quelli che abbiamo provato noi NON avevano wifi)e non certo economici. e'comunque molto divertente: tutte le ragazze, ed anche i ragazzi seppur in minor misura, sono tiratissime e vestite alla moda (o presunta tale) e l'atmosfera e' molto fighetta.
oggi e' toccato invece a quello che ha costituito il maggior incubo nella preparazione del viaggio: la visita al museo-fortezza-sede_di_SWAT "Studio Ghibli" (vedi nella categoria "starters" per rendersi conto delle menate): molto molto carino ma anche tremendamente piccolo e dalla visita molto breve. Ovviamente, dato che e' organizzato e controllato da SWAT, non e' possibile fare foto all'interno e per questo troverete le foto su solo dall'esterno del complesso.
la visita comunque vale: guardate assolutamente il cortometraggio disponibile nel cinema (anche se magari cambia) ! nelle varie (e poche) stanze del museo e' possibile vedere moltissimi schizzi e bozze dei disegnatori e anche una ricostruzione della baita di Heidi !! sempre in relazione a quest'ultima, ci sono le foto che i disegnatori hanno fatto in austria a paesaggi, persone, bambini/e, case, natura, ecc per ispirarsi: c'e' addirittura la foto della baita di Heidi !!
l'unico consiglio e' quello di prenotare per un giorno in cui siete assolutamente certi di poterci andare (considerate jet-lag e cazzate varie) e prendetevi un po' di anticipo per arrivare: ci vogliono circa 20 minuti dalla stazione di shinjuku col la linea JR Chuo e poi un bus del museo (300Yen a/r) per arrivare li'. I prezzi dello shop sono assolutamente insostenibili....


problemini tecnici

siamo al terzo giorno a tokyo, ivi compreso il giorno dell'arrivo. come leggerete da qualche altra parte, abbiamo un po' di difficolta' a trovare frequentemente il collegamento ad internet, quindi l'aggiornamento sia delle immagini su sia del blog e' quantomeno infrequente o irregolare. per lo stesso motivo vi consiglio anche di dare un occhio al blog del mio compagno di viaggio, doubleimp. continua


About

questo e' il blog che mi accompagnera' durante il viaggio in Giappone, dal 29 agosto al 19 settembre 2005.

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