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	<title>orangeek goes to Japan</title>
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		<title>ci siamo</title>
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		<link rel="related" type="text/html" href="" title="" />
		<summary type="text/plain">siamo tornati.
siamo a Firenze.
non siamo piu' in giappone.
quando mi ripijo, ulteriori precisazioni.
:D</summary>
		<dc:subject>ci siamo</dc:subject>
		<content type="text/html" mode="escaped" xml:lang="en" xml:base="http://www.orangeek.org/jappo/archive/2005/09/21/ci_siamo"><![CDATA[ siamo tornati.<br />
siamo a Firenze.<br />
non siamo piu' in giappone.<br />
quando mi ripijo, ulteriori precisazioni.<br />
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		<author>
			<name>orangeek</name>
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		<title>a motegi non si dorme!</title>
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		<link rel="related" type="text/html" href="" title="" />
		<summary type="text/plain">l'incidente occorso all'ibook di doubleimp (descritto nel post precedente) e la possibilita' per lui di dover ricomprare un portatile ci aveva fatto cambiare i progetti per la fine della nostra vacanza giapponese: sapendo che il 18 settembre la MotoGP correva a Motegi (circa due ore e mezzo da Tokyo), avevamo deciso di provare ad andare... alla fine avevamo desistito per paura di spendere troppo.
fino a ieri pomeriggio (17 settembre, ore 14 piu' o meno, dopo il Sony Building di Ginza): arriva il messaggio di dasnake... Capirossi e' in pole!
DOBBIAMO ANDARCI, decidono i nostri eroi.
parte la programmazione del piano di battaglia che neanche Napoleone: in poche ore dovevamo toglierci dalle balle l'annoso problema dei regali, scappare al ryokan dove avevamo internet e pianificare la battaglia del giorno dopo. detto fatto.</summary>
		<dc:subject>a motegi non si dorme!</dc:subject>
		<content type="text/html" mode="escaped" xml:lang="en" xml:base="http://www.orangeek.org/jappo/archive/2005/09/18/a_motegi_non_si_dorme"><![CDATA[ l'incidente occorso all'ibook di doubleimp (descritto nel post precedente) e la possibilita' per lui di dover ricomprare un portatile ci aveva fatto cambiare i progetti per la fine della nostra vacanza giapponese: sapendo che il 18 settembre la MotoGP correva a Motegi (circa due ore e mezzo da Tokyo), avevamo deciso di provare ad andare... alla fine avevamo desistito per paura di spendere troppo.<br />
fino a ieri pomeriggio (17 settembre, ore 14 piu' o meno, dopo il Sony Building di Ginza): arriva il messaggio di dasnake... Capirossi e' in pole!<br />
DOBBIAMO ANDARCI, decidono i nostri eroi.<br />
parte la programmazione del piano di battaglia che neanche Napoleone: in poche ore dovevamo toglierci dalle balle l'annoso problema dei regali, scappare al ryokan dove avevamo internet e pianificare la battaglia del giorno dopo. detto fatto.<br  /><br />
<br  /><br />
appena arrivati al ryokan, ci attacchiamo ad inet e capiamo cosa ci avrebbe aspettato il giorno dopo... sveglia alle ore zero cinque zero zero, di corsa alla stazione di Tokyo, lasciare i bagagli li', shinksansen di 60 mins fino ad Utsonomiya, bus di 90mins fino al circuito e lotta per comprare i biglietti all'entrata. al ritorno, riprendere i bagagli a Tokyo e fuggire all'Holiday Inn dell'aeroporto internazionale, dove avevamo prenotato una notte.<br />
come e' andata?<br />
in questo momento sto scrivendo dal famoso shinkansen da 60mins (mancano pochi minuti all'arrivo), io ho lasciato il bagaglio come promesso ma la valigia BigBoy di doubleimp non entrava negli armadietti per pochi cm... il nostro eroe ha deciso di portarsela dietro... stoico.<br />
il resto mi sa proprio che ve lo raccontero' dopo la gara... bye!<br />
A MOTEGI NON SI DORME.... FORZA LORIS!<br />
<br />
_update_ h 08.40: <br />
siamo arrivati ad utsonomiya e, dopo aver lottato invano per lasciare BigBoy, il bagaglio di doubleimp, da qualche parte, abbiamo optato per la scelta piu' eroica... a motegi con BigBoy !<br />
vediamo ancora cosa ci riservera' il futuro... per ora sembra che non siano tanti quelli senza biglietto... In Loris We Trust.<br />
<br />
_update_ h 15.59:<br />
LOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOORIS C'E' ! ! ! ! ! ! <br />
lotta con ardore e ha la meglio !!!<br />
dio che roba... peccato per macho e per vale, ma... la gioia per aver visto vincere loris e la ducati qui in giappone e' troppo grande. abbiamo incontrato un altro italiano, un buzzurro tra l'altro, ma chissa' quanti eravamo in tutto...<br />
e cantare l'inno nazionale in mezzo a tutti gli spettatori giapponesi e' stato fantastico.<br />
ma, andiamo con ordine: ci eravamo lasciati sul bus per motegi, con BigBoy nella stiva (l'autista ignorando la profonda malvagita' del bagaglio di doubleimp si e' quasi preso un infarto quando ha provato ad alzarlo...).<br />
siamo arrivati al circuito dopo circa due ore, piu' a causa del traffico che della distanza; una volta al circuito, noi tre (io, doubleimp e BigBoy) abbiamo fatto una breve scarpinata sotto il sole cocente (ovviamente il buon dio non ci ha risparmiato il caldo morte neanche oggi) e siamo arrivati al punto informazioni. i problemi da risolvere erano "principalmente" due: trovare una balia per BigBoy e comprare i biglietti. <br />
no problem per entrambi: c'era un deposito bagagli e i biglietti li abbiamo trovati. quest'ultimi erano ovviamente posti non riservati (il "prato" del Mugello, per intenderci) e sono costati 12.000 YEN l'uno. ci incamminiamo e compriamo subito due bocce di roba da bere... errore. grandissimo errore come il fato non tardera' a mostrarci poco piu' avanti.<br />
comunque, ci guardiamo un po' intorno e vediamo le scalinate che portano alla tribuna _davanti_ al podio, sul rettilineo di partenza. c'erano due ingressi, uno a destra ed uno a sinistra; entrambi con uno alla sbarra a controllare i biglietti (che erano ovviamente per i posti riservati e non per i nostri "prato"...).<br />
i vostri eroi, con la faccia come il culo e con profonda nonchalance (o come si scrive), fanno finta di niente, si stampano sul viso la classica espressione da "guarda in alto e fai finta di non sapere dove andare" e superano il controllo senza difficolta'... e siamo in tribuna! come si vede dalle <a href="http://flickr.com/photos/orangeek/sets/696827/">foto</a>  i posti erano esattamente di fronte al podio ed alla linea di partenza, davanti alla pit-lane, di fronte al box di Vale e della Ducati... come capirete... "bucio pecora" !<br />
la 125 era gia' partita... abbiamo avuto giusto il tempo di vedere lo spaventoso incidente sul rettilineo di Luthi (speriamo non si sia fatto niente... il commento era tutto in giapponese) e la vittoria di Kallio.<br />
nel frattempo, durante le varie gare, avevamo paura che arrivasse qualcuno col biglietto _giusto_ e ci dicesse: "Ue, testine! via dai maroni, questo e' il mio posto. andate a lavorare, barboni!"... ogni persona che scendeva o saliva le gradinate ci faceva guardare intorno con aria colpevole, sperando che non fosse _la_ persona.<br />
invece, e' andato tutto liscio. a parte il caldo del dolore (avevamo il sole che ci massacrava) e l'aver schiumato come cavalli, e' stato tutto perfetto.<br />
a parte un piccolo particolare: non potevamo piu' uscire da quella zona fino alla fine della gara! rischiavamo,infatti, che questa volta ci beccassero al controllo dell'entrata delle tribune e tutti i baracchini (gadgets, bevande, cibo, _vita_ ) erano all'esterno.<br />
i vostri eroi, pur schiumando come cavalli e disidratati come un liofilizzato, hanno continuato stoicamente ad occupare quei posti, rubati a chissa' chi. e ci siamo visti la MotoGP da quella posizione! <br />
A Motegi non si dorme.... purtroppo non siamo riusciti a fare lo striscione, come avevamo sperato, ma, vabbe' dai, e' uguale.<br />
ora siamo sul bus (gratis tra l'altro per chi ha il JR Rail Pass) e stiamo tornando alla stazione per poi prendere lo shinkansen fino a tokyo, per poi prendere il Narita Express fino all'aeroporto, per poi prendere la navetta fino all'albergo, per poi morire / svegliarsi / prendere il volo / arrivare a Vienna / prendere il volo / arrivare a Firenze / ... raccontarvi tutto di persona! :D<br />
ora dormo...<br />
LORIS C'E' ! ! ! ! <br />
<br />
_update_ h 20.05:<br />
siamo sul treno narita express in direzione dell'aeroporto. la' dovremo in qualche modo capire come raggiungere l'albergo che abbiamo prenotato. siamo in piedi da 15 ore, con alle spalle la colazione appena svegliati ed un pranzo/cena alle 18.30 con i panini di Lotteria, un fast food locale. siamo _morti_ .<br />
<br />
_update_ h 00.35:<br />
siamo arrivati in albergo etra un po' andiamo a letto.<br />
ah, dimenticavo: nell'holiday inn dove siamo noi sono arrivati anche tutto l'entourage di Valentino (lui compreso), il team Repsol Honda (ma non abbiamo visto i piloti), il team D'Antin (idem) e il team Telefonica di Melandri e Gibernau, che abbiamo visto !! :D<br />
sono riuscito ad avere solo l'autografo di Colin Edwards perche', pur avendo mangiato nello stesso ristorante di Valentino (a due tavoli di distanza), non gli ho voluto chiedere l'autografo perche' era ancora a tavola con gli altri. Colin, invece, era a bere al bar....<br />
Gibernau e' veramente ridicolo: un nano, muscoloso e con una testa _enorme_ . Macho, invece, era sulla sedia a rotelle: gli ho chiesto come fosse andata (dato che dal commento in giapponese non si e' capito una mazza) e mi ha risposto " a me male! " : gli si e' infilata la pedana nel piede e si e' fatto un brutto taglio...<br />
cos'altro? c'era la mamma di Valentino, il fratellino, una (fiha) accanto a lui che si stava barcagliando (o e' la sua donna/moglie/ecc :), Jeremy Burgess, il manager di Rossi e la sua responsabile per la comunicazione (a cui ho chiesto come stesse Valentino dopo l'incidente)...<br />
comunque, concludiamo questo post fiume con una piccola considerazione:<br />
madonna, che culo abbiamo avuto oggi! :D ]]></content>
		<author>
			<name>orangeek</name>
		</author>
	</entry>
	
	
	
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		<title>di corsa</title>
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		<link rel="related" type="text/html" href="" title="" />
		<summary type="text/plain">un sacco di cose da raccontare da quando ho scritto l'ultimo post... vediamo un po' di raccontarle tutte.</summary>
		<dc:subject>di corsa</dc:subject>
		<content type="text/html" mode="escaped" xml:lang="en" xml:base="http://www.orangeek.org/jappo/archive/2005/09/18/di_corsa"><![CDATA[ un sacco di cose da raccontare da quando ho scritto l'ultimo post... vediamo un po' di raccontarle tutte.<br  /><br />
<br  /><br />
<br />
- che ho comprato il portatile (ibm x40) gia' lo sapete... che funziona bene, invece, no! l'ho provato un po' e sembra andare benone. durante l'ultimo giro fatto ad akihabara, oltre ad aver visto un sacco di negozi in piu', sono riuscito anche ad aggiudicarmi la batteria estesa da 7,5 ore (!). l'ho comprata al negozio IBM e non potete capire quanto e' stato difficile trovarlo nonostante tutte le indicazioni che ci hanno dato vari commessi...<br />
un consiglio: se andate ad akihabara e SE avete un GPS, portatelo! se siete ricchi o sboroni, compratelo! non potete capire la frustrazione di trovare un negozietto fico, confrontarlo con gli altri e non riuscire piu' a ritrovarlo dato l'inferno di quartiere che e' ! :D<br />
altra cosa che ho comprato, diventata improvvisamente necessaria [1], e' stata la scheda wifi per l'ibm; grazie a dasnake ed alle ricerche fatte su inet, ho scoperto che sono relativamente tante le schede minipci (interne) che ci posso montare (e che vanno su linux), ma se non compro una certificata da IBM, il BIOS si rifiuta di partire!! veramente disgustoso e per lo piu' da Big Blue. praticamente il BIOS di molti laptop IBM ha in memoria tutta una serie di "codici" corrispondenti alle schede certificate; la cosa insopportabile e' che non si tratta solo di modelli specifici di chipset e produttore (io, ad esempio, volevo montare una intel 2200 802.11b/g in modo tale da trasformarlo in Centrino), ma anche di "linee specifiche di produzione", ovvero quelle certificate da IBM. ho provato in un negozio, infatti, due minipci intel 2200 che vengono correttamente riconosciute (al boot, addirittura, viene mostrato il logo Centrino invece che quello di prima del Pentium M), ma subito dopo il BIOS blocca il sistema dicendo che la scheda non e' riconosciuta e che deve essere rimossa. grossa rottura di cazzo...<br />
ho risolto temporaneamente con una pcmcia 802.11b a 7 euro... una volta in italia, provero' col CMOS hack per impedire il controllo dei codici al boot.<br />
Ho gia' installato Debian sul bel portabilino e per ora l'unica cosa che manca e' far funzionare in Monitor Mode la scheda pcmcia appena comprata (chipset Orinoco Hermes I) per poter fare un po' di sano wardriving...<br />
[1] dicevo che il mio portatile e' diventato improvvisamente importante... ibukko di doubleimp, infatti, e' morto. controllando su inet, sembra essere un problema di scheda madre (logical board) che hanno diversi ibook... brutta cosa. immagino che una volta a Firenze, doubleimp si mettera' il coltello tra i denti e lottera' con apple per far valere la garanzia.<br />
Continuando sempre con Akihabara, doubleimp se ne e' tornato con un bel Mac Mini usato di  pochi mesi a 350 euro; una delle cose piu' interessanti qui in Giappone, e che neanche a dirlo da noi non c'e', e' la facilita' di trovare ottimi prodotti nel mercato dell'usato. sembra proprio che qui questo mercato goda di una rispettabilita' che da noi non esiste e che lo spinge (da noi intende) a rimanere sempre nascosto e difficile da raggiungere per il grande pubblico.<br />
- cos'altro da dire su questi ultimi giorni a tokyo?<br />
siamo andati al Miraikan, il museo della tecnologia e della innovazione, ma non mi ha colpito piu' di tanto... sara' che non siamo riusciti a vedere il robot Asimo di Honda (se non dietro un vetro, notando come lui ci seguisse con lo sguardo e ci guardasse dritti in faccia), sara' che le altre cose non mi hanno interessato troppo, sara' che ero talmente stanco e con le lenti a contatto che mi davano fastidio che al cinema supremo del museo (immagini proiettate da sei lenti su una semisfera sopra gli spettatori) mi sono addormentato... non so, non mi ha lasciato niente di particolare.<br />
in questo, invece, ha avuto decisamente successo l'area della Tokyo Bay: veramente suggestiva, interessante ( a parte la riproduzione della statua della liberta') e siamo anche riusciti a beccare un momento con una luce splendida. spero possiate godervi le <a href="http://flickr.com/photos/orangeek/sets/696827/">foto</a> su flickr.<br />
Tanto per alternare, non mi ha colpito troppo il Sony Building a Ginza: segnalato addirittura tra le cose da vedere, non e' altro che un bellissimo showroom dei prodotti di mamma sony che vengono mostrati in tutto il loro splendore. ma niente di piu'. sempre in tema sony, ho deciso alla fine di non comprare la PSP, la playstation portatile. Per quanto qui costi veramente poco (140 euro contro i 249/299 europei), ho deciso che era decisamente un vezzo e che non avrei saputo cosa farci... meglio risparmiare.<br />
una cosa su cui ho fatto un pensierino molto serio, invece, e' l'ipod nano, il nuovo lettore di Apple: disgustosamente piccolo, fashion e stiloso, costa sensibilmente meno che in Italia. L'idea era di avere qualcosa di veramente piccolo (e stiloso :D ) da poter portare veramente ovunque e decisamente resistente (regge un lancio da una macchina a 80 kmh ! ): ho optato per risparmi un po' di soldini e non prenderlo.<br />
Torniamo a Ginza, il quartiere dove c'e' il Sony Building; ovviamente siamo arrivati l'ultimo giorno (utile, come vedrete nel post successivo) della vacanza senza aver ancora comprato i regali, o quasi... <a href="http://www.doubleimpact.org/">doubleimp</a> ha trovato un bel negozio sulla via principale (mi sembra si chiamasse Tokyo Gyugyu o qualcosa del genere... quando vengono aperti i regali, faro' sapere!) dove ho comprato un po' di cose per me e per i miei. interessante era notare come il negozio si svilupasse su 4 piani (giapponesi): al primo piano (per i giapponesi, il pianterreno) roba abbastanza economica, articoli da regalo legati al mondo della carta e della paglia e delle decorazioni su questi materiali. al secondo piano, si comincia a rendersi conto degli stipendi medi qui: maschere di legno vendute ad un milione e mezzo di yen (7500 euro), un inspiegabile pezzo di legno a 1400 euro e cosi' via. in questo piano, pero', gia' si capiva (imho almeno) il tema dominante del negozio e l'andazzo che doveva esserci ai piani superiori: vendevano, infatti, tutte le attrezzature (dai prezzi folli) per la scrittura "artistica" su carta e paglia... non so se avete visto il film Hero, ma comunque si tratta sostanzialmente di pennelli e poco di piu'. cio' che pero' riescono a fare con questi pennelli ci ha veramente tolto il fiato: ai piani superiori erano esposte "tele" (non so come chiamarle) con degli ideogrammi dipinti sopra, di dimensioni importanti. le sale erano arredate come atelier, con poche opere sui muri e delle poltrone al centro. la cosa che ci ha colpito di piu' era la bellezza di questi "quadro" e l'assenza assoluta di qualsiasi prezzo negli ultimi due piani... ]]></content>
		<author>
			<name>orangeek</name>
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		<title>aggiornamenti globali nel cristo</title>
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		<id>tag:orangeekgoestojapan,2007:orangeekgoestojapan.32</id>
		<link rel="related" type="text/html" href="" title="" />
		<summary type="text/plain">ci sta che gli aggiornamenti non siano in real time: qui non c'e' internet.
un piccolo riassunto di questi giorni di silenzio telematico: siamo arrivati ad Osaka, ho comprato un portatile IBM X40 a 700 euro, siamo ripartiti da osaka e siamo arrivati a tokyo, ultima tappa del nostro viaggio. (in realta' sto scrivendo dallo shinkansen... spero che non mi porti sfiga...)</summary>
		<dc:subject>aggiornamenti globali nel cristo</dc:subject>
		<content type="text/html" mode="escaped" xml:lang="en" xml:base="http://www.orangeek.org/jappo/archive/2005/09/14/aggiornamenti_globali_nel_cris"><![CDATA[ ci sta che gli aggiornamenti non siano in real time: qui non c'e' internet.<br />
un piccolo riassunto di questi giorni di silenzio telematico: siamo arrivati ad Osaka, ho comprato un portatile IBM X40 a 700 euro, siamo ripartiti da osaka e siamo arrivati a tokyo, ultima tappa del nostro viaggio. (in realta' sto scrivendo dallo shinkansen... spero che non mi porti sfiga...)<br  /><br />
<br  /><br />
day 1: per prima cosa il bollettino medico: stamattina mi sono ricoperto la caviglia di pomata, fatta una fasciatura come si deve e siamo partiti per Osaka. siamo riusciti a trovare l'ostello, il Nagai antani Youth Hostel, senza troppe difficolta', grazie all'aiuto del tourist information della stazione. <br />
ci sono un po' di treni e trenini da prendere, ma tanto ci stiamo solo due notti (prima di tornare a tokyo). l'ostello e' _dentro_ lo stadio di calcio ed ha regole abbastanza naziste: internet doveva essere "free" e costa 100Y ogni 10 minuti (tra l'altro il sistema di sicurezza mi sembra molto idiota: allo scadere del tempo, spenge il monitor! come suggeriva doubleimp, mi attacco a skype e parlo per ore... :D ), le lenzuola (mai avute lenzuola fino ad oggi, in tutti i ryokan, ostelli e alberghi in cui siamo andati...) vanno affittate, il coprifuoco e' alle 23 ed i maledetti non accettano le carte di credito (che per ora abbiamo visto accettate un po' ovunque: dai negozi agli alberghi). siamo stati cosi' costretti a cambiare i travel cheques, dopo aver girato un po' di banche.<br />
mentre io mi riposavo oggi pomeriggio (voglio essere in forma per den den town domani), doubleimp e' andato a fare un giro e non e' tornato particolarmente entusiasta; stasera abbiamo fatto un altro giro intorno e abbiamo visto che il parco dello stadio la sera e' pieno di ragazzi, adolescenti per lo piu', che ballano break dance....<br />
vi chiedete il perche' del titolo del post?<br />
non so per quale motivo ma ci siamo convinti che questo ostello sia organizzato e tenuto da gente come CL.... forse sara' perche' abbiamo visto vari cartelli qua dentro che parlavano di Catholic College, o qualcosa del genere. la realta' e' che in questo ostello l'aria e' veramente "pesante": un sacco di divieti, gente non troppo cortese, coprifuoco, internet a pago. comunque domani andiamo a den den town, una sorta di mini akihabara, dove spero di trovare un bel portatile...<br />
<br />
day 2: la caviglia, incredibilmente, va meglio.... oggi abbiamo girato per den den town tutto il giorno e siamo tornati in ostello, al solito senza mangiare, alle 21. dobbiamo ancora risolvere il problema del pernottamento a tokyo, dato che il ryokan ci ha risposto all'ultimo che era tutto pieno... speriamo bene.<br />
risolto il problema: abbiamo trovato un ryokan (che ha risposto alle 22.30 al telefono per accettare una prenotazione per 12 ore dopo!! a proposito: grazie alla gentilissima ragazza della reception che ha telefonato per noi! non posso dire lo stesso per il collega, col quale ho mezzo litigato per il collegamento ad inet).<br />
comunque la notiziona del giorno e' stata che ho comprato un portatile: IBM Thinkpad x40, usato, Intel Pentium M 1ghz, 768mb RAM, 40GB di disco a 700 euro. le condizioni dell'oggetto sono perfette (almeno per questi primi test che ho fatto) e anche la batteria sembra reggere circa 2 ore. il portatile pesa 1,2 kg (con la batteria estesa, che comprero' nuova a tokyo, arriva a 1,46kg e 6 ore di autonomia) ed era compresa di docking station con masterizzatore CD/lettore DVD. Non ha wifi integrato ma, a parte il fatto che ho almeno due pcmcia a casa, vorrei farci montare una mini-pci in modo da "trasformarlo" in un centrino...<br />
la mia scelta era orientata su due modelli: IBM X40 (quello che ho preso) e IBM x41 (la versione nuova, con procio ad 1,5ghz e prezzo di 1800euro + iva in italia). entrambi funzionano egregiamente sotto linux (uno dei due, non ricordo quale, addirittura col modem 56k) ed il piu' supportato sembrava essere proprio l'x40 che reggeva anche suspend-on-ram e -on-disk; non mi andava di comprare un portatile nuovo (tanto per capirci, qui l'x41 nuovo viene 1400/1500 euro...) per il fatto della garanzia e dell'importo da spendere a 10230910438km da casa.<br />
ovviamente c'e' windows (xp pro) in giapponese, ma spero sinceramente di poter tornare in italia con una bella debian sopra: se solo riuscissimo a trovare un collegamento veloce a tokyo... vediamo comunque.<br />
ora sto scrivendo questo post proprio da questo bel portabililino...! bye!! ]]></content>
		<author>
			<name>orangeek</name>
		</author>
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		<title>azz</title>
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		<link rel="related" type="text/html" href="" title="" />
		<summary type="text/plain">ok, prima le buone notizie:
ieri sera siamo stati in un pub vicino all'albergo e abbiamo conosciuto un giapponese... o meglio, lui ci ha chiesto se &quot;poteva bere con noi&quot; e ci siamo messi cosi' a parlare. molto simpatico, bla bla, viene da nagasaki e lavora qui ad hiroshima; saro' molto sintetico a causa della brutta notizia che leggerete in calce.
- abbiamo parlato del 'servilismo' o eccessiva cortesia dei giapponesi (ad es, nei negozi) e lui ci ha spiegato che lo fanno veramente solo i commessi ed i dipendenti con i clienti; tra amici non fanno niente di tutto cio' e normalmente, come clienti, non si sprecano in decine di inchini e &quot;arigato gosaimasu&quot; solo per tenere il passo dei commessi... di solito si concedono un mezzo inchino ed un saluto
- ci ha chiesto se alla fine della vacanza gli spediamo per mail le tre immagini piu' belle del Giappone
- per un giapponese spendere 10000 YEN (70 euro) per dormire _non_ e' tanto ... :D

boh, ora non ricordo altro sinceramente.
la brutta notizia e' che ieri sera, nello stesso pub, fracassandomi su uno scalino, mi sono beccato una bella distorsione alla solita fottuta caviglia dell'incidente. la solita fottuta caviglia destra. e non posso camminare. siamo stati cosi' costretti a rimanere qui ad hiroshima, in albergo. spero che in due giorni possa riprendermi, quantomeno per spostarsi in un posto nuovo, cosi'  io al max me ne sto in albergo e doubleimp si puoà girare la citta'... il prcd ve lo risparmio.</summary>
		<dc:subject>azz</dc:subject>
		<content type="text/html" mode="escaped" xml:lang="en" xml:base="http://www.orangeek.org/jappo/archive/2005/09/10/azz"><![CDATA[ ok, prima le buone notizie:<br />
ieri sera siamo stati in un pub vicino all'albergo e abbiamo conosciuto un giapponese... o meglio, lui ci ha chiesto se "poteva bere con noi" e ci siamo messi cosi' a parlare. molto simpatico, bla bla, viene da nagasaki e lavora qui ad hiroshima; saro' molto sintetico a causa della brutta notizia che leggerete in calce.<br />
- abbiamo parlato del 'servilismo' o eccessiva cortesia dei giapponesi (ad es, nei negozi) e lui ci ha spiegato che lo fanno veramente solo i commessi ed i dipendenti con i clienti; tra amici non fanno niente di tutto cio' e normalmente, come clienti, non si sprecano in decine di inchini e "arigato gosaimasu" solo per tenere il passo dei commessi... di solito si concedono un mezzo inchino ed un saluto<br />
- ci ha chiesto se alla fine della vacanza gli spediamo per mail le tre immagini piu' belle del Giappone<br />
- per un giapponese spendere 10000 YEN (70 euro) per dormire _non_ e' tanto ... :D<br />
<br />
boh, ora non ricordo altro sinceramente.<br />
la brutta notizia e' che ieri sera, nello stesso pub, fracassandomi su uno scalino, mi sono beccato una bella distorsione alla solita fottuta caviglia dell'incidente. la solita fottuta caviglia destra. e non posso camminare. siamo stati cosi' costretti a rimanere qui ad hiroshima, in albergo. spero che in due giorni possa riprendermi, quantomeno per spostarsi in un posto nuovo, cosi'  io al max me ne sto in albergo e <a href="http://www.doubleimpact.org/">doubleimp</a> si puoà girare la citta'... il prcd ve lo risparmio. ]]></content>
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			<name>orangeek</name>
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		<title>miyajima... isola sacra?</title>
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		<link rel="related" type="text/html" href="" title="" />
		<summary type="text/plain">oggi siamo stati alla famosa isola sacra di Miyajima, dove vi e' una delle tre vedute piu' belle del Giappone. Come al solito ci siamo arrivati di buon ora, alle 13, con solo la colazione, consumata poco prima, nello stomaco; arrivati nell'isola, abbiamo seguito le indicazioni per il sentiero che le mappe dicevano durare 3 ore. ci addentriamo nel bosco....
saliamo per poco piu' di 40 minuti e cominciamo ad accusarla, parecchio; ad onor del vero, io sono stato il primo a cedere. il mio fisico da postino con lo scooter non mi ha permesso di affrontare altri scalini di pietra alti 45cm in mezzo al bosco su un sentiero con pendenza folle. la mia ridicola resistenza ha spinto doubleimp, non so se per pieta' o per occasione fortuita, a riflettere su quanto ci sarebbe voluto ancora per salire e quanto tempo avrebbe avuto in vetta per visitare i vari siti prima di riscendere....</summary>
		<dc:subject>miyajima... isola sacra?</dc:subject>
		<content type="text/html" mode="escaped" xml:lang="en" xml:base="http://www.orangeek.org/jappo/archive/2005/09/09/miyajima_isola_sacra"><![CDATA[ oggi siamo stati alla famosa isola sacra di Miyajima, dove vi e' una delle tre vedute piu' belle del Giappone. Come al solito ci siamo arrivati di buon ora, alle 13, con solo la colazione, consumata poco prima, nello stomaco; arrivati nell'isola, abbiamo seguito le indicazioni per il sentiero che le mappe dicevano durare 3 ore. ci addentriamo nel bosco....<br />
saliamo per poco piu' di 40 minuti e cominciamo ad accusarla, parecchio; ad onor del vero, io sono stato il primo a cedere. il mio fisico da postino con lo scooter non mi ha permesso di affrontare altri scalini di pietra alti 45cm in mezzo al bosco su un sentiero con pendenza folle. la mia ridicola resistenza ha spinto <a href="http://www.doubleimpact.org/">doubleimp</a>, non so se per pieta' o per occasione fortuita, a riflettere su quanto ci sarebbe voluto ancora per salire e quanto tempo avrebbe avuto in vetta per visitare i vari siti prima di riscendere....<br  /><br />
<br  /><br />
<br />
abbiamo cosi' deciso (io l'avevo gia' fatto in realta'...) di prendere la funivia, comprando il biglietto da una vecchiaccia che piu' che giapponese, sembrava di Posillipo... e qui, al mio solito, apro una parentesi.<br />
l'isola, sara' anche sacra, c'avra' anche i cervi selvaggi (visti) e le scimmie (purtroppo non c'erano), ma e' di un commerciale da far venire il voltastomaco... veramente. la spiaggia poteva essere benissimo Positano, fatta eccezione per lo splendido Torii sospeso sull'acqua.<br />
fenomenale. spero che le <a href="http://flickr.com/photos/orangeek/sets/696827/">foto</a> che abbiamo fatto, possano rendere il 10% della bellezza di questa porta di entrata al tempio: il 10% sarebbe sufficiente per spingervi ad arrivare fin qui... purtroppo non sono riuscito (credo... devo ancora controllare) a fare le foto al Torii senza tutte le persone intorno; ovviamente, infatti, noi ci siamo beccati la bassa marea al tramonto (non sono molto esperto in materia... se qualcuno ne sa qualcosa e puo' farmi sapere _quanto_ siamo stati sfigati, mi fa un piacere se lascia un commento....:) e c'erano cosi' un sacco di persone accanto alla porta. <br />
Oltre al Torii, comunque, il bosco era veramente splendido: anche qui, pero', era entrato in gioco un fattore estremamente eccezionale: il tifone Nabi. E' passato di qui ed ha fatto un bel po' di danni: spero nessuna vittima, ma lungo il bosco (oltre al primo pezzo in salita, infatti, abbiamo fatto tutta la discesa a piedi fin dalla vetta) abbiamo notato gli effetti del cataclisma. un sentiero era completamente chiuso a causa delle frane, alberi spezzati e terra spostata un po' ovunque... sembra comunque che le costruzioni a livello del mare non l'abbiano accusata piu' di tanto.<br />
Comunque, il bilancio della giornata, nonostante la commercialita' e la fatica sovrumana (al solito, non contenti dello sforzo, abbiamo anche deciso di sentirci vicino a monaci ed eremiti varii, non mangiando _niente_fino alle 10 di sera), e' sicuramente positivo e di molto; l'unico consiglio e' :<br />
1. se siete rambo, e volete andarci col caldo infernale come c'era oggi, salite almeno la mattina presto e tornate al tramonto (magari avete culo e riuscite anche a fare la foto al Torii con una luce clamorosa.... io ce l'ho fatta, a fare le foto intendo, anche se c'erano un po' troppe persone...<br />
2. se non siete rambo, o se siete avete il fisico da postini in bicicletta trattino scooter, prendete la funivia (1000 YEN, 7 euro, pagati alla vecchiaccia di Posillipo, solo andata) e scendete con calma dalla vetta a piedi, in mezzo al bosco; ne vale la pena e ci sono un sacco di scorci splendidi. ci vogliono circa 60/70 minuti con 30 gradi di temperatura...<br />
3. se avete problemi a camminare, temo proprio che non ci sia verso di vedere niente in alto, fatta eccezione per la stazione della funivia... tutto il resto e' a sentieri o gradoni... :/<br />
vabbe'... domani quindi andiamo a Osaka, citta' che useremo anche come spola per andare a Kobe (almeno un giorno, pensiamo); altre cose da fare a Osaka sono:<br />
-visita a Den Den Town, l' Akihabara di Osaka<br />
-andare a mangiare il famoso fugu, il pesce palla velenosissimo, in un ristorante in citta' non troppo caro (voglio provarlo e fare lo sborone quando torno a Firenze... <a href="http://www.doubleimpact.org/">doubleimp</a> dice di non volerlo provare perche' gli fa schifo il pesce.... vedremo!<br />
-vedere il quartiere notturno _non_ricordo_il_nome che di sera sembra appartenere alle scene di Blade Runner.<br />
bye! ]]></content>
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			<name>orangeek</name>
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		<title>hiroshima</title>
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		<link rel="related" type="text/html" href="" title="" />
		<summary type="text/plain">abbiamo deciso di rimanere un altro giorno ad Hiroshima: non che la citta' abbia niente di particolare (ne parlero' piu' avanti di questo), ma ancora non eravamo riusciti a vedere l'isola sacra (che &quot;contiene&quot; una delle tre &quot;vedute&quot; piu' belle del giappone, il Torii sospeso sull'acqua), cosi' abbiamo deciso di rimanere. l'albergo in cui siamo, per quanto non sia troppo economico, ci permette un tot di comodita' e non ci dispiace proprio trascorrerci un'altra notte; tra l'altro, abbiamo scoperto solo oggi che c'era la possibilita' di avere il collegamento internet in camera, gratis. e noi che ieri siamo andati apposta alla stazione per beccare wifi dalla sala d'attesa... :D</summary>
		<dc:subject>hiroshima</dc:subject>
		<content type="text/html" mode="escaped" xml:lang="en" xml:base="http://www.orangeek.org/jappo/archive/2005/09/09/hiroshima"><![CDATA[ abbiamo deciso di rimanere un altro giorno ad Hiroshima: non che la citta' abbia niente di particolare (ne parlero' piu' avanti di questo), ma ancora non eravamo riusciti a vedere l'isola sacra (che "contiene" una delle tre "vedute" piu' belle del giappone, il Torii sospeso sull'acqua), cosi' abbiamo deciso di rimanere. l'albergo in cui siamo, per quanto non sia troppo economico, ci permette un tot di comodita' e non ci dispiace proprio trascorrerci un'altra notte; tra l'altro, abbiamo scoperto solo oggi che c'era la possibilita' di avere il collegamento internet in camera, gratis. e noi che ieri siamo andati apposta alla stazione per beccare wifi dalla sala d'attesa... :D<br  /><br />
<br  /><br />
<br />
qui ad Hiroshima sono successe un tot di cose interessanti: abbiamo visto il famoso A-Bomb Dome, l'unico palazzo sopravvissuto alla bomba atomica, il Peace Memorial Park (dove e' possibile vedere la fiamma della pace - costantemente accesa e che verra' spenta solo quando sara' distrutta l'ultima testata nucleare, nel mondo... -; il cenotaffio dove sono riportati i nomi di tutte le persone che hanno perso la vita quel 6 agosto e il Peace Children antani, che meriterrebbe un post a parte [1] ). particolarmente divertente e' stata la prima sera qui in citta': siamo andati a farci un giro per il centro e abbiamo trovato lo stadio del baseball. sulla guida avevo letto che e' molto divertente assistere ad un partita della squadra cittadina degli Hiroshima Carp e cosi' abbiamo provato ad entrare senza pagare il biglietto.... beh. ce l'abbiamo fatta. abbiamo parlato con un ragazzino della sicurezza, abbiamo chiesto se potevamo entrare senza biglietto e lui ovviamente ha detto di no; abbiamo insistito un po' e... arigato!! :D e via, i vostri eroi sono entrati nel tempio locale del baseball!<br />
in realta', mancavano pochi minuti alla fine della partita (vinta dai Carp) ma abbiamo approfittato dell'occasione per cogliere un po' l'atmosfera: abbiamo girato un antanicast piuttosto lungo (purtroppo abbiamo problemi ad encodarlo e temo che sara' online solo dopo la fine della vacanza... a meno che dasnake non si offra di encodarlo per noi... :), fatto delle foto ai tifosi, giocatori, ecc.<br />
poi, siamo andati a bere. e fu la disfatta dei vostri eroi. <br />
siamo entrati in un locale tranquillo, abbiamo incominciato a bere guinness e poi ci siamo scontrati con la difficolta' di spiegare ad un "non-fiorentino" il "rum & pera"; non trovando niente che avesse a che vedere con cotale frutto, abbiamo deciso di usare il succo di ananas, presente nel menu'. abbiamo cominciato a cazzeggiare con i clienti e ... continuato a bere.<br />
ad un certo punto, decido di riprovare ad ottenere del succo di pera : per farlo, mi avvalgo delle mie superdoti artistiche e disegno i frutti (scrivendone il nome in inglese) su un tovagliolino (trovate le <a href="http://flickr.com/photos/orangeek/sets/696827/">foto</a> su flickr... e ce l'abbiamo fatta. sinceramente non so quanto sia stato fortunato a spiegarlo...<br />
siamo entrati in un circolo perverso, offrendo rum & pera a clienti (due ragazze) e ai camerieri e continuando a bere... tutto molto divertente ma decisamente distruttivo.<br />
risultato? ci hanno presentato il conto... quasi 19000 YEN (il Muramasa ne costa 99000...) in due.<br />
tutto molto divertente ma decisamente distruttivo. e caro.<br />
Non rimpiango troppo... mi sono divertito e ci stava tutta una serata del genere dopo tanti giorni di viaggio pero' il conto e' stato decisamente una fiammata anche se molto probabilmente ci sarebbe costato di piu' in italia... ]]></content>
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			<name>orangeek</name>
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		<title>flickr ha creato dei mostri</title>
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		<link rel="related" type="text/html" href="" title="" />
		<summary type="text/plain">In questi giorni penso sempre piu' spesso alle solite storielle, dette e sentite un miliardo di volte, sui giapponesi che fanno foto a destra e manca. inutile negarlo... e' esattamente cosi'. ma sono i soli?</summary>
		<dc:subject>flickr ha creato dei mostri</dc:subject>
		<content type="text/html" mode="escaped" xml:lang="en" xml:base="http://www.orangeek.org/jappo/archive/2005/09/09/flickr_ha_creato_dei_mostri"><![CDATA[ In questi giorni penso sempre piu' spesso alle solite storielle, dette e sentite un miliardo di volte, sui giapponesi che fanno foto a destra e manca. inutile negarlo... e' esattamente cosi'. ma sono i soli?<br  /><br />
<br  /><br />
da quando sono utente di flickr, grazie a <a href="http://www.footourist.com/~dasnake/">dasnake</a> sono anche "PRO", ho uploadato <a href="http://www.flickr.com/photos/orangeek/" title="">un miliardo di foto</a>; avendo la macchina digitale e' solo un gran piacere farne (tante e magari talvolta pure troppe) e condividerle con altre persone. dopo aver "superato" il problema dello sviluppo dei rullini delle macchine tradizionali, obiettivamente, non vi e' piu' motivo di controllarsi nel fare foto: poi, con calma ed a casa, avremo tempo per controllare e cancellare quelle "inutili"; progressivamente, anche noi non-giapponesi stiamo diventando maniaci della fotografia e non stiamo piu' risparmiando gli scatti.<br />
ora, i giapponesi facevano un sacco di foto anche quando le digitali non c'erano proprio o erano ancora poco sviluppate; questo per alcuni potra' significare "essere maniaci", per altri una grande passione per la fotografia e altri ancora magari farebbero ipotesi su bassi prezzi richiesti in giappone per sviluppare le foto tradizionali. <br />
probabilmente, la verita' stara' in mezzo e comprendera' queste tre spiegazioni e magari qualcosaltro ancora, ma a me ora viene in mente una cosa:<br />
non e' che semplicemente eravamo _noi_ ad avere il braccio corto ?? :D ]]></content>
		<author>
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		<title>ciacci quel frisco di giapponese?</title>
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		<link rel="related" type="text/html" href="" title="" />
		<summary type="text/plain">penso che saranno in pochi a capire questo titolo, ma sono sicuro che quei pochi se la rideranno...]
stiamo lasciando kyoto... sono alla stazione mentre doubleimp sta andando a ricomprare la second skin per l'ibook, lasciata nel ryokan. tra l'altro, qui non costano veramente niente!
ieri pomeriggio la bufera ci ha costretto a rimanere in un seattle best coffee a cazzeggiare, dopo aver visto il famoso Padiglione d'Oro: piccola parentesi che mi sembra doveroso fare. A me la visita a quel sito non mi e' piaciuta affatto: ok, ok, il padiglione e' bello e luccicante d'oro ma secondo me non vale la visita, considerando anche che e' abbastanza fuori mano. non dovrebbero far pagare il biglietto in realta': il parco tutto intorno e' molto bello (come lo sono tutti qui in giappone, almeno quelli che abbiamo visto) ma far pagare un biglietto (mi sembra 500/600 Yen) mi sembra un bel furto. inutile dire che come visita e' straordinariamente commerciale con baracchini di souvenir e tutto il resto, ovviamente anche questi straordinariamente pacchiani e/o cari.
comunque, questo post (che prevedo sara' molto lungo) lo  sto scrivendo per raccogliere un po' di considerazioni e curiosita' sul giappone...</summary>
		<dc:subject>ciacci quel frisco di giapponese?</dc:subject>
		<content type="text/html" mode="escaped" xml:lang="en" xml:base="http://www.orangeek.org/jappo/archive/2005/09/07/ciacci_quel_frisco_di_giappone"><![CDATA[ penso che saranno in pochi a capire questo titolo, ma sono sicuro che quei pochi se la rideranno...]<br />
stiamo lasciando kyoto... sono alla stazione mentre <a href="http://www.doubleimpact.org/">doubleimp</a> sta andando a ricomprare la second skin per l'ibook, lasciata nel ryokan. tra l'altro, qui non costano veramente niente!<br />
ieri pomeriggio la bufera ci ha costretto a rimanere in un seattle best coffee a cazzeggiare, dopo aver visto il famoso Padiglione d'Oro: piccola parentesi che mi sembra doveroso fare. A me la visita a quel sito non mi e' piaciuta affatto: ok, ok, il padiglione e' bello e luccicante d'oro ma secondo me non vale la visita, considerando anche che e' abbastanza fuori mano. non dovrebbero far pagare il biglietto in realta': il parco tutto intorno e' molto bello (come lo sono tutti qui in giappone, almeno quelli che abbiamo visto) ma far pagare un biglietto (mi sembra 500/600 Yen) mi sembra un bel furto. inutile dire che come visita e' straordinariamente commerciale con baracchini di souvenir e tutto il resto, ovviamente anche questi straordinariamente pacchiani e/o cari.<br />
comunque, questo post (che prevedo sara' molto lungo) lo  sto scrivendo per raccogliere un po' di considerazioni e curiosita' sul giappone...<br  /><br  /><br />
<br />
- Denti: sembra che qui in jap i dentisti costino veramente una fiammata perche' sono tantissimi (non solo i vecchi, ma anche i giovani) con seri problemi di denti. non nel senso di igiene o cose di questo tipo, ma proprio dal punto di vista "strutturale": molti hanno denti che si accavallano in maniera improbabile... penso che qui un dentista possa fare una fortuna.<br />
- Gambe: in questo caso, mi riferisco piu' specificatamente alle ragazze, piu' facili e interessanti da osservare. molte hanno le gambe storte, ma proprio storte. non sembrano vivere la cosa in maniera troppo tragica, dato che molte di queste portano la gonna senza problemi. <br />
- Cordialita': brevemente, sara' anche un luogo comune, ma per ora non abbiamo trovato _nessuno_ che ci abbia trattato male o non bene. al massimo e' possibile confrontare la cordialita' di varie persone e ordinarle, ma stanno tutte decisamente nell'area alta della classifica.<br />
- English Skills: niente di nuovo, sono in pochissimi a parlarlo e molti di questi comunque lo pronunciano in maniera a noi incomprensibile.<br />
- Cellulare: si sa gia' che i loro telefonini sono piu' avanti dei nostri ma non avete idea di quanto lo usano (tutti, vecchi e ovviamente giovani) per scopi diversi dal semplice telefonare o scrivere un messaggio, la cosa piu' frequente sembra essere quella di giocarci: ho dato un occhio in treno e i giochini sembrano veramente divertenti ed "evoluti"... nokia. ci sei??<br />
- Bacchette (o "racchette" come le chiamo sempre piu' spesso): per me era la prima volta che mangiavo seriamente e con continuita' con le bacchette. e' veramente molto facile, fatta eccezione per alcuni cibi che creano delle difficolta' (ad es, riso non asciutto ma bagnato con te' o salsa di soia, i pezzi finali del tofu, la carne da "tagliare", ecc ecc). addirittura siamo diventati cosi' esperti da essere talmente spocchiosi da rifiutare, ogni qual volta ci sono offerte, le posate tradizionali occidentali.<br />
- Toilette: devono avere un culto da queste parti per il "cagare". i water, come spesso hanno testimoniato le <a href="http://flickr.com/photos/orangeek/sets/696827/">foto</a>, sono qualcosa di esoterico (con musica attivabile, regolatore del getto d'acqua e un sacco di altre diavolerie che non ho capito. ho smesso di giocarci dopo il museo ghibli, nel cui bagno ho toccato un tot di tasti ed e' scoppiato l' _inferno_ tra musica, rumore dell'acqua, getti d'acqua e quando sono uscito mi sono vergognato come un ladro con i presenti...). sono sempre molto puliti, hanno un piccolo lavandino sopra la cassetta del water per sciacquarsi e lavarsi le mani e la carta igienica e' suprema e morbidissima... anche al new koyo! non mi dilungo in dettagli che potrebbero tediare, ma cagare qui e' un'esperienza zen! :D<br />
- Aria condizionata: folle. semplicemente folle. la temperatura dei getti penso sia tra i 16 e 20 gradi. considerando che qui il caldo e' forte ed, almeno a me che ho sempre caldo e sono intollerante per questo, la cosa e' veramente molto piacevole, ma penso che qualcuno piu' sensibile e meno resistente agli sbalzi termici ne possa realmente _morire_ . Per ora abbiamo che i piu' sboroni in materia sono a Tokyo: rispetto a Kyoto la temperatura e' molto piu' bassa nei locali e nei treni!!<br />
- Gusto estetico: discorso particolare questo... scindiamo un attimo tra persone e cose. le ragazze qui sono molto vanitose (non che in italia si risparmino...) ma a differenza delle italiche non se la menano troppo per sistemarsi in pubblico. si vede spessissimo ragazze che in treno, nei locali, ecc, si prendono la trousse (o come si scrive) e si truccano davanti a tutti. una volta (ieri al seattle best coffee) abbiamo anche visto una che si e' sistemata giarrettiere e reggiseno davanti a tutti... penso pero' (temo/spero) che quest'ultimo sia un caso molto particolare.... ;D passando all'abbigliamento, femminile, qui le cose si complicano: a parte le ragazze che vanno in giro in tailleur (spesso usato anche come uniforme da lavoro, tipo commesse, reception e cose del genere) anche a 16 anni e quell vestite in maniera, per noi, classica, si vedono anche un sacco di belle ragazze che in italia sarebbero considerate "molto alternative"/ particolari / stilose / pazze_furiose : accoppiamenti cromatici e di indumenti assolutamente (per noi, I repeat) fuori dal mondo, acconciature (questo tra l'altro mi sembra un'altra fissazione delle persone, sia a guardarli in testa che a vedere i negozi dei parrucchieri) insostenibili e cosi' via...<br />
Passiamo ora ai mezzi a motore, comprendendo sia scooter/moto che macchine. quest'ultime sono abbastanza tarre per il nostro gusto: spesso colori sgargianti, oggetti assurdi nell'abitacolo, cerchi in lega improponibili, scarichi da Ferrari V10 scollettorata.... la cosa divertente, per me almeno, e' che la maggior parte di queste avra' 40cv in tutto e sono anche dei monovolume!! ancora piu' dvertente e' vedere monovolume dal design fatto con martello e accetta conciati in questo modo! :D<br />
- Alcuni Prezzi: checche' se ne possa dire/pensare, e come <a href="http://www.footourist.com/~dasnake/">dasnake</a> ci aveva gia' illustrato, qui mangiare costa veramente poco. ci sono miliardi di ristoranti (e magari anche per questo non costano tanto) che hanno prezzi che per noi sono da bancarella/ "il Lurido" della periferia di ogni citta' italiana. Scindiamo un po' comunque, partendo da quelli piu' economici. E' possibili mangiare dei bento (sostanzialmente, vassoi con del cibo, da scaldare nel micronde; in molti posti che ne vendono, lo possono scaldare direttamente e darti le bacchette. classificabile come cibo da single dalla qualita' media) comprandolo o alle bancarelle o nei vari shop aperti 24 ore su 24 (K Convenience Store, Lawson); il costo per una cena di questo tipo si aggira sui 600/700 YEN (4/5 euro) ed e' un pasto completo.<br />
Passando, invece, ai ristoranti, l'offerta e' molto varia.... ovviamente ci sono i posti che costano una fiammata, letteralmente, dobbiamo ricordarci che qui il reddito medio e' di gran lunga piu' alto che da noi... comunque, precisato questo, noi abbiamo trovato un sacco di posti in cui si spende per un pasto 800/900 YEN (6/7 euro, calcolando cosi' ad minchias). Da ricordare, poi, che qui, volendo, non si spende niente per bere dato che l'acqua viene data gratuitamente; la birra, invece, in rapporto,"costicchia" (300/500 YEN, 3/4 euro, sempre meno che da noi...). Volendo si puo' spendere anche di meno, magari cercando un po': una volta, a Tokyo, per caso, abbiamo trovato un posto che faceva piatti (buoni) di carne e riso e qualcosaltro che non so a 450 YEN. E non sbaglaimoci: non sto parlando solo di posti per turisti, ma anche di minuscoli ristoranti di periferia: ieri, ad esempio, a Kyoto, abbiamo trovato un ristorante clamoroso, anche questa volta per caso. Molto caratteristico (bisogna togliersi le scarpe, si mangia a sedere in terra sul tatami e sui tavolini bassi), con circa dieci coperti possibili, in cui, volendo, potevamo mangiare con circa 800 YEN a testa, senza birra. Alla fine abbiamo speso 3900YEN in due (28 euri circa) mangiando pero' tofu, due portate di tempura, carne ed antipasti, due birre grandi e un liquore tipico (non il sake, ma comunque non era granche'). Sono state tutte molto gentili e tra l'altro, al momento di pagare, abbiamo visto davanti alla cassa un sacco di foto con un pilota di moto "famoso" (mi sembra, Kinigawa): la tipa ci ha raccontato che i genitori abitano li' accanto e che lui e' "number one, number one!! ". cosi' ci siamo messi a fare un po' di conversazione, ci hanno chiesto da dove venivamo e, saputo dell'Italia, hanno cominciato ad inneggiare a Totti, Baggio, Vieri... :D molto divertente: gli abbiamo fatto anche delle <a href="http://flickr.com/photos/orangeek/sets/696827/">foto</a>....<br />
Concludo, sempre riferendomi ai prezzi del cibo, facendo notare quanto da noi i ristoratori siano dei ladri fottutti (altri problemi a parte, che sicuramente ci saranno, e che qui sono assenti) ... ormai, qui in giappone, consideriamo "cari" dei posti in cui si spende per una portata/pasto 7 euro !! il costo di una pizza margherita a Firenze... in periferia. ]]></content>
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			<name>orangeek</name>
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		<title>kyoto delle mille avventure</title>
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		<id>tag:orangeekgoestojapan,2007:orangeekgoestojapan.26</id>
		<link rel="related" type="text/html" href="" title="" />
		<summary type="text/plain">oggi e' stato il primo giorno che abbiamo passato completamente a kyoto.
diciamo che la sveglia non ha funzionato (dopo quelle notti al new koyo, qui nel ryokan di kyoto abbiamo veramente spaccato in due il tatami) e ci siamo alzati alle dieci con un bel clima che ci attendeva fuori. caldo? no, pioggia!
ovviamente il dio non e' stato particolarmente clemente con noi in questi primi giorni di vacanza (caldo morte a tokyo, caldo a kyoto ed ora pioggia, sempre a kyoto) ma un tipo schizzatissimo che abbiamo incontrato per strada ci ha dato il colpo definitivo: il 7 settembre dovrebbe arrivare sul giappone occidentale e sul Kensai un bel tifone, che si avvicina da Okinawa. 
indovinate un po' quand'e' che noi partiamo per Hiroshima? appunto. prcd.
comunque, weather.com da' le sue solite previsioni costanti (T-Storm... ma possibile che non abbiamo altre definizioni in redazione??)...
tempo a parte, oggi abbiamo fatto 1897332km in giro per la citta' (sotto la pioggia come detto) a vedere vari templi: si dice che questa sia la citta' dai 2000 templi e santuarii. Uno e' stato quello che mi ha colpito di piu': Sanjusangen-do, dove sono custodite un numero agghiacciante di statue di Buddha a 1000 braccia. purtroppo non e' stato possibile fotografarle (tutte le altre foto,invece, sono sempre su flickr), ma vi risparmio la fatica: le statue in questione non hanno esattamente 1000 braccia, ma &quot;solo&quot; 40 a testa. Secondo complesse regole matematiche buddiste, pero', queste equivalgono a 1000 dato che ognuna di esse puo' salvare 25 mondi... oltre a questi dettagli anatomici, interessante notare che questo santuario custodisce piu' di 1000 (si vede che gli piaceva il numero...) statue....
dopo il giro per i templi e santuari (che ci ha anche fatto perdere colazione e pranzo ad orario decente) ci siamo addentrati (in the rain, of course) nel centro storico per un piccolo assaggio di quello che, spero, potremo vedere domani... veramente splendido: stradine minuscole, giardini infilati nei punti piu' reconditi, vecchie costruzioni in pietra o legno infilate in mezzo ad edifici moderni e... insomma, speriamo bene!
per quanto riguarda, poi, il lato wifi (croce e delizia di questa vacanza) abbiamo ovviamente notato che :
1. il nostro ryokan non ha nessun collegamento ad internet
2. il progetto sperimentale di Kyoto Wireless, consigliatoci da dasnake, e' stato sospeso il 29 agosto corrente anno per problemi di account. inutile specificare in che giorno siamo arrivati su territorio giapponese...

i vostri eroi, pero', come testimoniano le foto, sono riusciti a fare wardriving vicino all'area della stazione con successo, trovando una rete davanti alla caserma dei vigili del fuoco (dando le spalle alla stazione e guardando la kyoto tower, prendete la parallela a sinistra della strada che avete di fronte; dopo poco c'e' una caserma dei vigili del fuoco sulla sinistra, di fronte ad un hotel &quot;antani Annex&quot;. sedetevi sulle scale davanti al pupazzone pompiere e ... siete su inet!). Sempre li' vicino (nella configurazione di prima, ma la parellela a destra) abbiamo trovato un Seattle Best Coffee con collegamento wifi (grazie dasnake!).
la cosa pero' piu' figa e' stato girare in lungo ed in largo il nostro ryokan per beccare, davanti alla finestra di camera nostra, una bella rete non WEPped &quot;corega&quot;, ruotata su inet e anche abbastanza veloce... purtroppo la posizione dell'ibook necessaria per prendere bene non e' delle piu' comode, ma.... funziona! e' con quella che ieri notte abbiamo uppato le foto !
ultimo dettaglio che fara' morire d'invidia un sacco di amici: siamo riusciti a trovare una scuola giapponese, con tanto di edificio standard da manga e orologio sulla torre!! non e' stato facile, ma, grazie ad una geniale idea del sottoscritto, abbiamo cominciato a seguire &quot;il flusso delle studentesse&quot; fino a giungere ad un quartiere di scuole e... il risultato e' su flickr !! :D</summary>
		<dc:subject>kyoto delle mille avventure</dc:subject>
		<content type="text/html" mode="escaped" xml:lang="en" xml:base="http://www.orangeek.org/jappo/archive/2005/09/05/kyoto_delle_mille_avventure"><![CDATA[ oggi e' stato il primo giorno che abbiamo passato completamente a kyoto.<br />
diciamo che la sveglia non ha funzionato (dopo quelle notti al new koyo, qui nel ryokan di kyoto abbiamo veramente spaccato in due il tatami) e ci siamo alzati alle dieci con un bel clima che ci attendeva fuori. caldo? no, pioggia!<br />
ovviamente il dio non e' stato particolarmente clemente con noi in questi primi giorni di vacanza (caldo morte a tokyo, caldo a kyoto ed ora pioggia, sempre a kyoto) ma un tipo schizzatissimo che abbiamo incontrato per strada ci ha dato il colpo definitivo: il 7 settembre dovrebbe arrivare sul giappone occidentale e sul Kensai un bel tifone, che si avvicina da Okinawa. <br />
indovinate un po' quand'e' che noi partiamo per Hiroshima? appunto. prcd.<br />
comunque, weather.com da' le sue solite previsioni costanti (T-Storm... ma possibile che non abbiamo altre definizioni in redazione??)...<br />
tempo a parte, oggi abbiamo fatto 1897332km in giro per la citta' (sotto la pioggia come detto) a vedere vari templi: si dice che questa sia la citta' dai 2000 templi e santuarii. Uno e' stato quello che mi ha colpito di piu': Sanjusangen-do, dove sono custodite un numero agghiacciante di statue di Buddha a 1000 braccia. purtroppo non e' stato possibile fotografarle (tutte le altre <a href="http://flickr.com/photos/orangeek/sets/696827/">foto</a>,invece, sono sempre su flickr), ma vi risparmio la fatica: le statue in questione non hanno esattamente 1000 braccia, ma "solo" 40 a testa. Secondo complesse regole matematiche buddiste, pero', queste equivalgono a 1000 dato che ognuna di esse puo' salvare 25 mondi... oltre a questi dettagli anatomici, interessante notare che questo santuario custodisce piu' di 1000 (si vede che gli piaceva il numero...) statue....<br />
dopo il giro per i templi e santuari (che ci ha anche fatto perdere colazione e pranzo ad orario decente) ci siamo addentrati (in the rain, of course) nel centro storico per un piccolo assaggio di quello che, spero, potremo vedere domani... veramente splendido: stradine minuscole, giardini infilati nei punti piu' reconditi, vecchie costruzioni in pietra o legno infilate in mezzo ad edifici moderni e... insomma, speriamo bene!<br />
per quanto riguarda, poi, il lato wifi (croce e delizia di questa vacanza) abbiamo ovviamente notato che :<br />
1. il nostro ryokan non ha nessun collegamento ad internet<br />
2. il progetto sperimentale di Kyoto Wireless, consigliatoci da <a href="http://www.footourist.com/~dasnake/">dasnake</a>, e' stato sospeso il 29 agosto corrente anno per problemi di account. inutile specificare in che giorno siamo arrivati su territorio giapponese...<br />
<br />
i vostri eroi, pero', come testimoniano le <a href="http://flickr.com/photos/orangeek/sets/696827/">foto</a>, sono riusciti a fare wardriving vicino all'area della stazione con successo, trovando una rete davanti alla caserma dei vigili del fuoco (dando le spalle alla stazione e guardando la kyoto tower, prendete la parallela a sinistra della strada che avete di fronte; dopo poco c'e' una caserma dei vigili del fuoco sulla sinistra, di fronte ad un hotel "antani Annex". sedetevi sulle scale davanti al pupazzone pompiere e ... siete su inet!). Sempre li' vicino (nella configurazione di prima, ma la parellela a destra) abbiamo trovato un Seattle Best Coffee con collegamento wifi (grazie dasnake!).<br />
la cosa pero' piu' figa e' stato girare in lungo ed in largo il nostro ryokan per beccare, davanti alla finestra di camera nostra, una bella rete non WEPped "corega", ruotata su inet e anche abbastanza veloce... purtroppo la posizione dell'ibook necessaria per prendere bene non e' delle piu' comode, ma.... funziona! e' con quella che ieri notte abbiamo uppato le <a href="http://flickr.com/photos/orangeek/sets/696827/">foto</a> !<br />
ultimo dettaglio che fara' morire d'invidia un sacco di amici: siamo riusciti a trovare una scuola giapponese, con tanto di edificio standard da manga e orologio sulla torre!! non e' stato facile, ma, grazie ad una geniale idea del sottoscritto, abbiamo cominciato a seguire "il flusso delle studentesse" fino a giungere ad un quartiere di scuole e... il risultato e' su flickr !! :D ]]></content>
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		<title>Takashi devi morire</title>
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		<id>tag:orangeekgoestojapan,2007:orangeekgoestojapan.25</id>
		<link rel="related" type="text/html" href="" title="" />
		<summary type="text/plain">Takashi e' il nome del boss del New Koyo che ci ha accolto il primo giorno in questo ostello, che ci ha aperto di notte perche' c'era il coprifuoco e la cazzo di porta automatica non accettava NESSUN codice... insomma uno responsabile per questa bella &quot;pensione di infimo ordine&quot; (sic), citando la Lonely Planet. Bene, ieri sera, dopo la maratona da Ken Shiro di Akihabara, siamo tornati in ostello e abbiamo letto un cartello in cui c'era scritto che l'aria condizionata del terzo piano era rotta e che l'avrebbero riparata lunedi' mattina. ovviamente, la nostra stanza, la 330, era al terzo piano... non potete capire il CALDO MORTE che c'era la' dentro. UN INFERNO. HO (forse abbiamo... non avevo la forza di girarmi dal lato di doubleimp) SCHIUMATO COME UN CAVALLO.... l'unico lato positivo e' che stamattina, che siamo partiti per Kyoto, non abbiamo avuto il minimo problema a svegliarci visto che il SOLE DEL DOLORE si e' fatto sentire nella nostra camera prestissimo.
Prima di andare via l'ho anche detto ad un collega di Takashi ma non ho avuto la voglia di chiedergli i soldi indietro per la notte... me misero.</summary>
		<dc:subject>Takashi devi morire</dc:subject>
		<content type="text/html" mode="escaped" xml:lang="en" xml:base="http://www.orangeek.org/jappo/archive/2005/09/04/takashi_devi_morire"><![CDATA[ Takashi e' il nome del boss del New Koyo che ci ha accolto il primo giorno in questo ostello, che ci ha aperto di notte perche' c'era il coprifuoco e la cazzo di porta automatica non accettava NESSUN codice... insomma uno responsabile per questa bella "pensione di infimo ordine" (sic), citando la Lonely Planet. Bene, ieri sera, dopo la maratona da Ken Shiro di Akihabara, siamo tornati in ostello e abbiamo letto un cartello in cui c'era scritto che l'aria condizionata del terzo piano era rotta e che l'avrebbero riparata lunedi' mattina. ovviamente, la nostra stanza, la 330, era al terzo piano... non potete capire il CALDO MORTE che c'era la' dentro. UN INFERNO. HO (forse abbiamo... non avevo la forza di girarmi dal lato di <a href="http://www.doubleimpact.org/">doubleimp</a>) SCHIUMATO COME UN CAVALLO.... l'unico lato positivo e' che stamattina, che siamo partiti per Kyoto, non abbiamo avuto il minimo problema a svegliarci visto che il SOLE DEL DOLORE si e' fatto sentire nella nostra camera prestissimo.<br />
Prima di andare via l'ho anche detto ad un collega di Takashi ma non ho avuto la voglia di chiedergli i soldi indietro per la notte... me misero. ]]></content>
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		<title>Perversioni giapponesi e non solo</title>
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		<link rel="related" type="text/html" href="" title="" />
		<summary type="text/plain">PICCOLO AVVISO PER I GENITORI: QUESTO POST POTREBBE RIVELARE AI VOSTRI FIGLI TANTE VERITA'. FATEGLIELO IMPARARE A MEMORIA. 
ieri, durante akihabara, ho &quot;convinto&quot; doubleimp ad entrare in un sexy shop: battute a parte, ero molto curioso di vedere quali fossero le perversioni nipponiche, delle quali spesso si sente parlare, o leggere, sappiamo tutti la storia delle mutandine delle studentesse giapponesi vendute nei negozi (o nei distributori) e addirittura l'orina. si', orina, pipi'.
piccola parentesi sulle uniformi studentesche delle ragazze: non siamo ancora riusciti a capire se la lunghezza delle gonne sia regolata da qualche fattore esterno (eta', istituto, antani) o da fattori personali (caldo, smaialaggine, ecc). vi assicuro che alcune sono VERAMENTE corte, cioe' della serie che se si piegano a 15 gradi (non novanta, quindici ! della serie, un normalissimo e non troppo riverente inchino) si vede quello che... ehm ehm. :D
l'unica remora che un occidentale puo' avere e' la difficolta' a capire che cazzo di eta' abbia una ragazza: fatta eccezione per quelle piu' vicine ai 30 che ai 20, e' un casino capirlo! tendenzialmente dimostrano tutte un'eta' compresa tra 16 e 24. 
comunque... sono tutte splendide!! :) qui c'e' una cosa che effettivamente non mi torna (ne ho parlato anche stamani con un tedesco in ostello e lui confermava la mia &quot;teoria&quot;): quelle che vengono da noi in vacanza sono in assoluto le ragazze piu' brutte del giappone. Non so se c'e' una qualche convenzione tra cessi e agenzie di viaggio, ma vi assicuro che qui ci ono un sacco di belle ragazze. e poi quei lineamenti....!
Torniamo al sexy shop....
njon abbiamo trovato niente di particolarmente perverso (mi ricorda la visita ad uno shop del genere durante la vacanza di quinta liceo, a Nizza in Francia, e li' veramente i nostri giovani occhi ne hanno viste di tutte, ma proprio di tutte!); DVD, vestitini, oggetti del piacere e non solo, ma niente di particolare. il tema dominante era quello delle studentesse (decine), delle infermiere (qualcheduno) e del bondage (diversi)... una cosa curiosa e' che sia le copertine dei film che i film stessi proiettati nel negozio sono... censurati!! tutte le inquadrature in cui si dovrebbe scorgere qualcosa di intimo (maschile o femminil) che sia e' assolutamente censurato....
ma sti giapponesi non dovevano essere dei gran porcellI???</summary>
		<dc:subject>Perversioni giapponesi e non solo</dc:subject>
		<content type="text/html" mode="escaped" xml:lang="en" xml:base="http://www.orangeek.org/jappo/archive/2005/09/04/perversioni_giapponesi_e_non_s"><![CDATA[ PICCOLO AVVISO PER I GENITORI: QUESTO POST POTREBBE RIVELARE AI VOSTRI FIGLI TANTE VERITA'. FATEGLIELO IMPARARE A MEMORIA. <br />
ieri, durante akihabara, ho "convinto" <a href="http://www.doubleimpact.org/">doubleimp</a> ad entrare in un sexy shop: battute a parte, ero molto curioso di vedere quali fossero le perversioni nipponiche, delle quali spesso si sente parlare, o leggere, sappiamo tutti la storia delle mutandine delle studentesse giapponesi vendute nei negozi (o nei distributori) e addirittura l'orina. si', orina, pipi'.<br />
piccola parentesi sulle uniformi studentesche delle ragazze: non siamo ancora riusciti a capire se la lunghezza delle gonne sia regolata da qualche fattore esterno (eta', istituto, antani) o da fattori personali (caldo, smaialaggine, ecc). vi assicuro che alcune sono VERAMENTE corte, cioe' della serie che se si piegano a 15 gradi (non novanta, quindici ! della serie, un normalissimo e non troppo riverente inchino) si vede quello che... ehm ehm. :D<br />
l'unica remora che un occidentale puo' avere e' la difficolta' a capire che cazzo di eta' abbia una ragazza: fatta eccezione per quelle piu' vicine ai 30 che ai 20, e' un casino capirlo! tendenzialmente dimostrano tutte un'eta' compresa tra 16 e 24. <br />
comunque... sono tutte splendide!! :) qui c'e' una cosa che effettivamente non mi torna (ne ho parlato anche stamani con un tedesco in ostello e lui confermava la mia "teoria"): quelle che vengono da noi in vacanza sono in assoluto le ragazze piu' brutte del giappone. Non so se c'e' una qualche convenzione tra cessi e agenzie di viaggio, ma vi assicuro che qui ci ono un sacco di belle ragazze. e poi quei lineamenti....!<br />
Torniamo al sexy shop....<br />
njon abbiamo trovato niente di particolarmente perverso (mi ricorda la visita ad uno shop del genere durante la vacanza di quinta liceo, a Nizza in Francia, e li' veramente i nostri giovani occhi ne hanno viste di tutte, ma proprio di tutte!); DVD, vestitini, oggetti del piacere e non solo, ma niente di particolare. il tema dominante era quello delle studentesse (decine), delle infermiere (qualcheduno) e del bondage (diversi)... una cosa curiosa e' che sia le copertine dei film che i film stessi proiettati nel negozio sono... censurati!! tutte le inquadrature in cui si dovrebbe scorgere qualcosa di intimo (maschile o femminil) che sia e' assolutamente censurato....<br />
ma sti giapponesi non dovevano essere dei gran porcellI??? ]]></content>
		<author>
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		<title>akihabara-orangeek 1-0</title>
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		<id>tag:orangeekgoestojapan,2007:orangeekgoestojapan.23</id>
		<link rel="related" type="text/html" href="" title="" />
		<summary type="text/plain">come scritto ieri, siamo stati nel mitico quartiere dello shopping. sia doubleimp che io ce ne siamo tornati con una nikon coolpix s1 con SD da 512. per quanto mi riguarda, pero', l'acquisto e' stato non mio pro, ma per mio fratello. quindi, io non ho comprato niente. praticamente niente.
fatta eccezione per un mini-treppiedi per la mia nikon che ho pagato la ridicola cifra di 290Yen (circa 2 euro), sono rimasto a secco. in realta' avevo trovato in un negozio di usato un bel Sharp Mebius (cercare su inet per capire che oggettino e'): un bel portatile, leggerissimo e dall'autonomia di circa 3,3 ore. il tutto costava circa 210euro!! fortunatamente ho chiesto quale fosse l'autonomia effettiva ORA: la risposta e' stata &quot; circa un'ora&quot; (i commessi qua non sono assolutamente disonesti, come ci si potrebbe aspettare, in italia almeno, in un quartiere esclusivamente dedicato allo &quot;shopping tecnologico conveniente&quot;, pero' diciamo che hanno bisogno di una piccola spinta per farti dire tutto... poi non ti mentiranno mai, ma se non glielo chiedi non ti aggiungono granche' di particolari....). ovviamente, non potevo prendere un oggetto con un handicap del genere, dato che in &quot;Resto_del_Mondo_diverso_dal_Giappone&quot; non e' stato mai commercializzato... cosa hanno fatto i nostri eroi? via! partiti per qualche ora di passeggiate/visite convulsive ai vari negozi per trovare la batteria di ricambio (dal valore di circa 15000YEN, 105 euro): purtroppo niente, fatta eccezione per un negozio Sofmap in cui un commesso si e' letteralmente prodigato per ordinarla direttamente dalla Sharp. Purtroppo in questo caso i problemi erano diversi: non saremmo riusciti ad ottenerla in tempo, prima del nostro ritorno nella terra dei cachi, L'ostacolo principale era che lui e' l'unico commesso che parla (e scrive) inglese, e lavora solo nel weekend, ed i suoi colleghi non avrebbero potuto avvertirmi, in inglese, che la batteria era disponibile e quale fosse il prezzo.
Sono addirittura arrivato a proporgli di scrivere semplicemente una mail con scritto (se disponibile): &quot;YES 15000YEN&quot;. anche questo pero' era troppo per i suoi colleghi....
doubleimp ha addirittura proposto di usare un codice binario (del tipo, &quot;0&quot; se non c'e' e &quot;1&quot; per il si')... :D
alla fine, dopo avergli trapanato i coglioni in questo modo, l'abbiamo salutato, ringraziandolo con inchino, e lui ci ha addirittura seguito fino alla scala superiore, all'uscita del negozio, per salutarci !
comunque, mi sa proprio che me ne torno con un portatile nuovo... male che vada lo rivendo qui al doppio! idem per le statuine dei manga che qui,, in linea generale, non costano niente. 
akihabara: aspettami! voglio almeno fermarmi sull' 1-1....</summary>
		<dc:subject>akihabara-orangeek 1-0</dc:subject>
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fatta eccezione per un mini-treppiedi per la mia nikon che ho pagato la ridicola cifra di 290Yen (circa 2 euro), sono rimasto a secco. in realta' avevo trovato in un negozio di usato un bel Sharp Mebius (cercare su inet per capire che oggettino e'): un bel portatile, leggerissimo e dall'autonomia di circa 3,3 ore. il tutto costava circa 210euro!! fortunatamente ho chiesto quale fosse l'autonomia effettiva ORA: la risposta e' stata " circa un'ora" (i commessi qua non sono assolutamente disonesti, come ci si potrebbe aspettare, in italia almeno, in un quartiere esclusivamente dedicato allo "shopping tecnologico conveniente", pero' diciamo che hanno bisogno di una piccola spinta per farti dire tutto... poi non ti mentiranno mai, ma se non glielo chiedi non ti aggiungono granche' di particolari....). ovviamente, non potevo prendere un oggetto con un handicap del genere, dato che in "Resto_del_Mondo_diverso_dal_Giappone" non e' stato mai commercializzato... cosa hanno fatto i nostri eroi? via! partiti per qualche ora di passeggiate/visite convulsive ai vari negozi per trovare la batteria di ricambio (dal valore di circa 15000YEN, 105 euro): purtroppo niente, fatta eccezione per un negozio Sofmap in cui un commesso si e' letteralmente prodigato per ordinarla direttamente dalla Sharp. Purtroppo in questo caso i problemi erano diversi: non saremmo riusciti ad ottenerla in tempo, prima del nostro ritorno nella terra dei cachi, L'ostacolo principale era che lui e' l'unico commesso che parla (e scrive) inglese, e lavora solo nel weekend, ed i suoi colleghi non avrebbero potuto avvertirmi, in inglese, che la batteria era disponibile e quale fosse il prezzo.<br />
Sono addirittura arrivato a proporgli di scrivere semplicemente una mail con scritto (se disponibile): "YES 15000YEN". anche questo pero' era troppo per i suoi colleghi....<br />
<a href="http://www.doubleimpact.org/">doubleimp</a> ha addirittura proposto di usare un codice binario (del tipo, "0" se non c'e' e "1" per il si')... :D<br />
alla fine, dopo avergli trapanato i coglioni in questo modo, l'abbiamo salutato, ringraziandolo con inchino, e lui ci ha addirittura seguito fino alla scala superiore, all'uscita del negozio, per salutarci !<br />
comunque, mi sa proprio che me ne torno con un portatile nuovo... male che vada lo rivendo qui al doppio! idem per le statuine dei manga che qui,, in linea generale, non costano niente. <br />
akihabara: aspettami! voglio almeno fermarmi sull' 1-1.... ]]></content>
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		<title>aggiornamenti dalla tokyo che fu</title>
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		<modified>2005-09-03T16:13:00+02:00</modified>
		<issued>2005-09-03T16:13:00+02:00</issued>
		<created>2005-09-03T16:13:00+02:00</created>
		<id>tag:orangeekgoestojapan,2007:orangeekgoestojapan.22</id>
		<link rel="related" type="text/html" href="" title="" />
		<summary type="text/plain">domani mattina lasciamo tokyo alla volta di kyoto (non e' una supercazzola... non e' colpa mia se ai giapponesi piace anagrammare...:).
abbiamo, seppur con qualche difficolta', trovato un ryokan a prezzi decenti: domani faro' sapere che razza di posto e'.
comunque, ci eravamo lasciati giovedi' pomeriggio dopo la visita al museo ghibli. l'update del blog e' ancora irregolare causa assenza o quasi di wifi (checche' ne dica dasnake... :D ) e di solito andiamo sempre nei soliti posti ad attaccarci ad inet (KFC, McD e soprattutto &quot;our internetpoint in tokyo&quot; come vedrete dalle immagini su ): ho &quot;deciso&quot; di dare priorita' alle foto piuttosto che al blog dato che, nonostante le mie parole e la mia poeticita' siano seconde solo ai vogon, penso che le immagini possano molto di piu': purtroppo causa assenza continua di tempo per farlo, non ho avuto occasione di sbattermi troppo per la rotazione delle immagini fatte in verticale... abbiate pazienza!
comunque, torniamo a tokyo. 
giovedi sera siamo stati a shibuya: un gran bordello, un sacco di gente (per lo piu' adolescenti giapponesi e qualche turista) e pubblicita' e palazzoni ovunque. da vedere, ma niente di eccezionale. i locali notturni qui costicchiano abbastanza e stroncano soprattutto con l'entrata: penso che chineremo il capo e ne faremo uso solo alla fine della vacanza, quando torneremo a tokyo.
venerdi abbiamo passato tutta la giornata allo Yoyogi Park, a cercare il &quot; cosplay &quot; e a visitare un po' di templi e santuarii: bello bello ma purtroppo il caldo continua a renderci insopportabile qualsiasi passeggiata all'aperto. dobbiamo entrare ogni due ore circa in un qualsiasi locale con aria condizionata per non morire di morte lenta e dolorosa... veramente peccato perche' con un clima migliore e piu' umano sarebbe tutta un'altra cosa.
venerdi' sera, invece, e' stata la volta di roppongi, quartiere della vita notturna: bordello, prezzi e locali sono assai simili a quanto visto a shibuya la sera prima, ma l'atmosfera e' molto piu' piacevole e divertente. intanto, sfatiamo qualche mito: non e' assolutamente vero che ci sono miliardi di turisti e che ci sono ragazze giapponesi in visita per uscire con gli stranieri, come talvolta si sente. il quartiere e' enorme e il 99,99% delle persone sono tutti giapponesi, ivi comprese le coppiettine di innamorati. i grattacieli sono assolutamente stupefacenti... guardare su  per credere!! speriamo di poterci tornare quanto ripasseremo da tokyo alla fine della vacanza: vorremo anche provare a trovare un posto per dormire qua vicino (ovviamente piu' caro di altri posti) per goderci gli ultimi giorni senza lo stress degli orari e dei mezzi pubblci!!
passiamo ad oggi: cominciamo a parlare dell' inferno.
siamo stati tutto il giorno ad akihabara, la famosa &quot;electric town&quot; dello shopping tecnologico. non potete capire che razza di posto e': centinaia di negozi, insegne, bancarelle, cartelloni e migliaia di persone affollano questo quartiere per tirare via il prezzo piu' basso. tanto per anticipare alcune domande, ce ne siamo tornati con due nikon digitali coolpix s1(una nera e una silver, la prima per mio fratello, la seconda per doubleimp) piu' due memorie SD da 512mb; abbiamo speso a testa circa 260 euro. stamattina per prepararci all'inferno dei prezzi, dei confronti, delle specifiche, ci siamo fatti una sessioni di internet per racimolare modelli, caratteristiche e prezzi in europa (i prezzi li abbiamo trovati tramite geizhals.at, il piu' delle volte molto attendibile e con prezzi molto bassi; ai prezzi in questione bisognerebbe anche aggiungerci le spese di spedizioni). sembra che si sia riusciti a fare l'affarone: la coolpix, da sola, viene in germania 323 euro (in teoria, + spediz) e noi a 60 euro di meno ci siamo portati via anche la memory card.
chiariamo subito un punto, pero': la maggior parte dei negozi ha prezzi prossimi a quanto c'e' qui in europa (ovviamente l'italia in questo non fa testo... sto parlando della germania) e trovare l'affarone e' difficile. noi siamo stati 8 (OTTO) ore a camminare, senza mai fermarci a cercare negozi e a segnarci i prezzi. molto probabilmente le cose piu' interessanti sono i prodotti che qui da noi non ci sono proprio, tipo cellulari, portatili supremi (ma che costicchiano e costituiscono un certo rischio dato il problema della garanzia...) e cosi' via.
via, vi lascio.
alla prossima, sperando di non morire per la stanchezza di oggi!!
akihabara rulez.</summary>
		<dc:subject>aggiornamenti dalla tokyo che fu</dc:subject>
		<content type="text/html" mode="escaped" xml:lang="en" xml:base="http://www.orangeek.org/jappo/archive/2005/09/03/aggiornamenti_dalla_tokyo_che_"><![CDATA[ domani mattina lasciamo tokyo alla volta di kyoto (non e' una supercazzola... non e' colpa mia se ai giapponesi piace anagrammare...:).<br />
abbiamo, seppur con qualche difficolta', trovato un ryokan a prezzi decenti: domani faro' sapere che razza di posto e'.<br />
comunque, ci eravamo lasciati giovedi' pomeriggio dopo la visita al museo ghibli. l'update del blog e' ancora irregolare causa assenza o quasi di wifi (checche' ne dica dasnake... :D ) e di solito andiamo sempre nei soliti posti ad attaccarci ad inet (KFC, McD e soprattutto "our internetpoint in tokyo" come vedrete dalle immagini su <a href="http://www.orangeek.org*"></a>): ho "deciso" di dare priorita' alle foto piuttosto che al blog dato che, nonostante le mie parole e la mia poeticita' siano seconde solo ai vogon, penso che le immagini possano molto di piu': purtroppo causa assenza continua di tempo per farlo, non ho avuto occasione di sbattermi troppo per la rotazione delle immagini fatte in verticale... abbiate pazienza!<br />
comunque, torniamo a tokyo. <br />
giovedi sera siamo stati a shibuya: un gran bordello, un sacco di gente (per lo piu' adolescenti giapponesi e qualche turista) e pubblicita' e palazzoni ovunque. da vedere, ma niente di eccezionale. i locali notturni qui costicchiano abbastanza e stroncano soprattutto con l'entrata: penso che chineremo il capo e ne faremo uso solo alla fine della vacanza, quando torneremo a tokyo.<br />
venerdi abbiamo passato tutta la giornata allo Yoyogi Park, a cercare il " <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Cosplay" title="">cosplay</a> " e a visitare un po' di templi e santuarii: bello bello ma purtroppo il caldo continua a renderci insopportabile qualsiasi passeggiata all'aperto. dobbiamo entrare ogni due ore circa in un qualsiasi locale con aria condizionata per non morire di morte lenta e dolorosa... veramente peccato perche' con un clima migliore e piu' umano sarebbe tutta un'altra cosa.<br />
venerdi' sera, invece, e' stata la volta di roppongi, quartiere della vita notturna: bordello, prezzi e locali sono assai simili a quanto visto a shibuya la sera prima, ma l'atmosfera e' molto piu' piacevole e divertente. intanto, sfatiamo qualche mito: non e' assolutamente vero che ci sono miliardi di turisti e che ci sono ragazze giapponesi in visita per uscire con gli stranieri, come talvolta si sente. il quartiere e' <i>enorme</i> e il 99,99% delle persone sono tutti giapponesi, ivi comprese le coppiettine di innamorati. i grattacieli sono assolutamente stupefacenti... guardare su <a href="http://www.orangeek.org*"></a> per credere!! speriamo di poterci tornare quanto ripasseremo da tokyo alla fine della vacanza: vorremo anche provare a trovare un posto per dormire qua vicino (ovviamente piu' caro di altri posti) per goderci gli ultimi giorni senza lo stress degli orari e dei mezzi pubblci!!<br />
passiamo ad oggi: cominciamo a parlare dell' <i>inferno</i>.<br />
siamo stati tutto il giorno ad akihabara, la famosa "electric town" dello shopping tecnologico. non potete capire che razza di posto e': centinaia di negozi, insegne, bancarelle, cartelloni e migliaia di persone affollano questo quartiere per tirare via il prezzo piu' basso. tanto per anticipare alcune domande, ce ne siamo tornati con due nikon digitali coolpix s1(una nera e una silver, la prima per mio fratello, la seconda per <a href="http://www.doubleimpact.org/">doubleimp</a>) piu' due memorie SD da 512mb; abbiamo speso a testa circa 260 euro. stamattina per prepararci all'inferno dei prezzi, dei confronti, delle specifiche, ci siamo fatti una sessioni di internet per racimolare modelli, caratteristiche e prezzi in europa (i prezzi li abbiamo trovati tramite geizhals.at, il piu' delle volte molto attendibile e con prezzi molto bassi; ai prezzi in questione bisognerebbe anche aggiungerci le spese di spedizioni). sembra che si sia riusciti a fare l'affarone: la coolpix, da sola, viene in germania 323 euro (in teoria, + spediz) e noi a 60 euro di meno ci siamo portati via anche la memory card.<br />
chiariamo subito un punto, pero': la maggior parte dei negozi ha prezzi prossimi a quanto c'e' qui in europa (ovviamente l'italia in questo non fa testo... sto parlando della germania) e trovare l'affarone e' difficile. noi siamo stati 8 (OTTO) ore a camminare, senza mai fermarci a cercare negozi e a segnarci i prezzi. molto probabilmente le cose piu' interessanti sono i prodotti che qui da noi non ci sono proprio, tipo cellulari, portatili supremi (ma che costicchiano e costituiscono un certo rischio dato il problema della garanzia...) e cosi' via.<br />
via, vi lascio.<br />
alla prossima, sperando di non morire per la stanchezza di oggi!!<br />
<b>akihabara rulez.</b> ]]></content>
		<author>
			<name>orangeek</name>
		</author>
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		<title>tokyo, first days</title>
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		<modified>2005-09-01T12:18:00+02:00</modified>
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		<link rel="related" type="text/html" href="" title="" />
		<summary type="text/plain">per ora qui a tokyo abbiamo visitato il parco di Ueno, con i suoi santuari e templi, e il quartiere stesso di Ueno. Sicuramente il clima che ci stiamo beccando (temperature sopra i 30C ma soprattutto afa e umidita' da non respirare... io me ne vado in giro con un laccetto per capelli, indispensabile, ma da vero gaio) non ci aiuta ad apprezzare al meglio queste bellezze, ma scommetto che una passeggiata nel parco di Ueno in primavera deve essere veramente splendida.
Ieri, poi, abbiamo girato un po' per shinjuku, vero quartiere dello shopping e dei locali stilosi (ovviamente quelli che abbiamo provato noi NON avevano wifi)e non certo economici. e'comunque molto divertente: tutte le ragazze, ed anche i ragazzi seppur in minor misura, sono tiratissime e vestite alla moda (o presunta tale) e l'atmosfera e' molto fighetta.
oggi e' toccato invece a quello che ha costituito il maggior incubo nella preparazione del viaggio: la visita al museo-fortezza-sede_di_SWAT &quot;Studio Ghibli&quot; (vedi nella categoria &quot;starters&quot; per rendersi conto delle menate): molto molto carino ma anche tremendamente piccolo e dalla visita molto breve. Ovviamente, dato che e' organizzato e controllato da SWAT, non e' possibile fare foto all'interno e per questo troverete le foto su  solo dall'esterno del complesso.
la visita comunque vale: guardate assolutamente il cortometraggio disponibile nel cinema (anche se magari cambia) ! nelle varie (e poche) stanze del museo e' possibile vedere moltissimi schizzi e bozze dei disegnatori e anche una ricostruzione della baita di Heidi !! sempre in relazione a quest'ultima, ci sono le foto che i disegnatori hanno fatto in austria a paesaggi, persone, bambini/e, case, natura, ecc per ispirarsi: c'e' addirittura la foto della baita di Heidi !! 
l'unico consiglio e' quello di prenotare per un giorno in cui siete assolutamente certi di poterci andare (considerate jet-lag e cazzate varie) e prendetevi un po' di anticipo per arrivare: ci vogliono circa 20 minuti dalla stazione di shinjuku col la linea JR Chuo e poi un bus del museo (300Yen a/r) per arrivare li'. I prezzi dello shop sono assolutamente insostenibili....</summary>
		<dc:subject>tokyo, first days</dc:subject>
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Ieri, poi, abbiamo girato un po' per shinjuku, vero quartiere dello shopping e dei locali stilosi (ovviamente quelli che abbiamo provato noi NON avevano wifi)e non certo economici. e'comunque molto divertente: tutte le ragazze, ed anche i ragazzi seppur in minor misura, sono tiratissime e vestite alla moda (o presunta tale) e l'atmosfera e' molto fighetta.<br />
oggi e' toccato invece a quello che ha costituito il maggior incubo nella preparazione del viaggio: la visita al museo-fortezza-sede_di_SWAT "Studio Ghibli" (vedi nella categoria "starters" per rendersi conto delle menate): molto molto carino ma anche tremendamente piccolo e dalla visita molto breve. Ovviamente, dato che e' organizzato e controllato da SWAT, non e' possibile fare foto all'interno e per questo troverete le foto su <a href="http://www.orangeek.org*"></a> solo dall'esterno del complesso.<br />
la visita comunque vale: guardate assolutamente il cortometraggio disponibile nel cinema (anche se magari cambia) ! nelle varie (e poche) stanze del museo e' possibile vedere moltissimi schizzi e bozze dei disegnatori e anche una ricostruzione della baita di Heidi !! sempre in relazione a quest'ultima, ci sono le foto che i disegnatori hanno fatto in austria a paesaggi, persone, bambini/e, case, natura, ecc per ispirarsi: c'e' addirittura la foto della baita di Heidi !! <br />
l'unico consiglio e' quello di prenotare per un giorno in cui siete assolutamente certi di poterci andare (considerate jet-lag e cazzate varie) e prendetevi un po' di anticipo per arrivare: ci vogliono circa 20 minuti dalla stazione di shinjuku col la linea JR Chuo e poi un bus del museo (300Yen a/r) per arrivare li'. I prezzi dello shop sono assolutamente insostenibili.... ]]></content>
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			<name>orangeek</name>
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