back to weblogPerversioni giapponesi e non solo


PICCOLO AVVISO PER I GENITORI: QUESTO POST POTREBBE RIVELARE AI VOSTRI FIGLI TANTE VERITA'. FATEGLIELO IMPARARE A MEMORIA.
ieri, durante akihabara, ho "convinto" doubleimp ad entrare in un sexy shop: battute a parte, ero molto curioso di vedere quali fossero le perversioni nipponiche, delle quali spesso si sente parlare, o leggere, sappiamo tutti la storia delle mutandine delle studentesse giapponesi vendute nei negozi (o nei distributori) e addirittura l'orina. si', orina, pipi'.
piccola parentesi sulle uniformi studentesche delle ragazze: non siamo ancora riusciti a capire se la lunghezza delle gonne sia regolata da qualche fattore esterno (eta', istituto, antani) o da fattori personali (caldo, smaialaggine, ecc). vi assicuro che alcune sono VERAMENTE corte, cioe' della serie che se si piegano a 15 gradi (non novanta, quindici ! della serie, un normalissimo e non troppo riverente inchino) si vede quello che... ehm ehm. :D
l'unica remora che un occidentale puo' avere e' la difficolta' a capire che cazzo di eta' abbia una ragazza: fatta eccezione per quelle piu' vicine ai 30 che ai 20, e' un casino capirlo! tendenzialmente dimostrano tutte un'eta' compresa tra 16 e 24.
comunque... sono tutte splendide!! :) qui c'e' una cosa che effettivamente non mi torna (ne ho parlato anche stamani con un tedesco in ostello e lui confermava la mia "teoria"): quelle che vengono da noi in vacanza sono in assoluto le ragazze piu' brutte del giappone. Non so se c'e' una qualche convenzione tra cessi e agenzie di viaggio, ma vi assicuro che qui ci ono un sacco di belle ragazze. e poi quei lineamenti....!
Torniamo al sexy shop....
njon abbiamo trovato niente di particolarmente perverso (mi ricorda la visita ad uno shop del genere durante la vacanza di quinta liceo, a Nizza in Francia, e li' veramente i nostri giovani occhi ne hanno viste di tutte, ma proprio di tutte!); DVD, vestitini, oggetti del piacere e non solo, ma niente di particolare. il tema dominante era quello delle studentesse (decine), delle infermiere (qualcheduno) e del bondage (diversi)... una cosa curiosa e' che sia le copertine dei film che i film stessi proiettati nel negozio sono... censurati!! tutte le inquadrature in cui si dovrebbe scorgere qualcosa di intimo (maschile o femminil) che sia e' assolutamente censurato....
ma sti giapponesi non dovevano essere dei gran porcellI???

three comments:

poi mi saprete dire, ma io da quando sono tornato e sento parlare qua del giappone e poi lo confronto col mio limitatissimo ricordo, mi viene il dubbio che ci raccontino un sacco di stronzate.
dasnake - 04 09 05 - 20:10

...potrebbe essere… ma se non sbaglio in giappone far vedere pubblicamente le parti intime non era uno tra i reati pił gravi??
forse era una leggenda… ma questo racconto me lo ha fatto rimembrare…
biscio - 04 09 05 - 22:48

Che i porni fossero censurati era cosa risaputa, riguardo al far vedere le parti intime in pubblico, beh, credo si configuri come reato un po’ in tutto il mondo.
dasnake - 05 09 05 - 12:55


sorry... rispondi alla domanda per commentare!
quali sono le prime due lettere di "prcd" ?

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questo e' il blog che mi accompagnera' durante il viaggio in Giappone, dal 29 agosto al 19 settembre 2005.

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