gli unici, insieme ai politici

I magistrati, nel nostro Paese, sono gli unici a non pagare per le conseguenze del loro operato. Mai.
In questo sono drammaticamente e dannatamente simili alla vera casta nazionale: i politici.

Spulciando Repubblica, stamattina mi casca l'occhio su un titolo di per se' insignificante: "Vallettopoli, Totti non fu ricattato: Prosciolti Corona e Lele Mora". Ora, normalmente, un titolo che riesce a mettere insieme figa allo studio aperto / scandali insignificanti in un paese in ginocchio per dei veri scandali / due dei personaggi piu' ignoranti e coatti dello star system, non colpisce la mia attenzione; non ci avrei perso neanche un secondo e sarei passato al titolo successivo.

Mentre scorrevo in basso la pagina, pero', mi e' venuto un dubbio: "ma chi era il magistrato che inizio' questa indagine?? ma non era quel Henry cazzo-di-legno Woodcock??"


Henry John Woodcock e' un magistrato che e' piu' noto per gli indagati eccellenti, per le luci della ribalta su tutti i media che ha guadagnato che per cio' per cui un magistrato, in ogni paese civile, e' pagato: mettere in carcere i delinquenti.
Per dare a Cesare quel che gli spetta, pero', Woodcock e' anche riuscito ad avere successo in alcune delle indagini da lui portate avanti (si vedano le prime inchieste su Wikipedia). Poi, sembra a partire dal 2002, cazzo-di-legno comincia a leggere Gente e Chi prima di scegliere chi indagare: piu' la persona e' famosa e piu' e' probabile che venga indagata.

Tornando alla cronaca. Naturalmente tutti i vip indagati da cazzo-di-legno (oltra a Fabrizio Corona e Lele Mora, l'agendina annovera Anna La Rosa, Tony Renis, vari politici locali, Vittorio Emanuele di Savoia, Elisabetta Gregoraci, Flavio Briatore, Sottile - portavoce di Fini -) erano considerabili al pari dei peggiori delinquenti del nostro paese dato che, secondo il nostro magistrato, sussistevano per tutti le condizioni per la custodia cautelare (cito da giustizia.it, "La custodia cautelare in carcere o in un luogo di cura è una limitazione della libertà personale dell'imputato che si applica prima della sentenza irrevocabile di condanna per esigenze cautelari processuali (e cioè se vi è pericolo di fuga o di inquinamento delle prove) o se vi sono esigenze di tutela della collettività (ossia se vi è il pericolo di nuovi reati) nell'ipotesi in cui si procede per reati gravi e sussistono gravi indizi colpevolezza nei confronti dell'indagato o dell'imputato.").

Cazzo-di-legno, pero', dicevamo essere piu' famoso per i buchi nell'acqua fatti (quando, ad esempio, un giudice per le indagini preliminari prende le sue carte e dice che non ci sono elementi a procedere, salvo che per pulirsi il deretano) che per i delinquenti messi in carcere. Su Wikipedia ne possiamo trovare un sunto, considerato sufficiente per Giorgio Napolitano, il Presidente della Repubblica, per chiedere il suo fascicolo personale al Consiglio Superiore della Magistratura.

Quest'ultimo organo, al pari dei tribunali istituiti secoli or sono all'interno delle corporazioni per giudicare i propri membri, si trova a pronunciarsi sulle presunte malefatte dei magistrati: casualmente, pero', le pratiche istituite dal CSM nella maggior parte dei casi si concludono con un niente di fatto. E nessuno paga.

Quando un architetto fa un errore di valutazione e vi crolla il terrazzo, paga. Quando un idraulico fa una minchiata e vi allaga il salotto, paga. Quando (e se) io faccio una cazzata a lavoro, posso essere chiamato a rispondere delle conseguenze.

Quando un cazzo-di-legno qualsiasi si diverte a pettinarsi davanti alle telecamere e ad indagare tutti quelli che vanno in tv almeno un giorno la settimana e non ha niente in mano, non paga. Non paga per aver messo gente in carcere, non paga il risarcimento delle spese legali sostenute dai suoi indagati, non paga per aver ingolfato ancora di piu' il nostro sistema giudiziario, non paga per aver speso soldi pubblici per la sua masturbazione mediatica... non paga per un cazzo.

Di legno.

orangeek Wednesday 28 November 2007 at 10:00 pm | | pop | No comments

Out of luck

As an IT Auditor, I work for several companies, clients of my company. In our office in Florence we have not so many huge clients to work for: in fact, the biggest clients are just two.
The first is an industrial factory, really huge: thousands of employees, tens of test to perform, 11-hours-long shift (for us, of course) and so on.
The second is a telco with not too many employees but that keeps us really busy because of the test we have to perform.
Our activity, as Auditor, has to be finished within march-april and our teams will work in the same timeframe (january-march) for both the clients.
Since the timing, normally it's not possible that the same person could work in both the projects...
Well, 3 days ago I heard from my boss that "yes, in winter you will work for both the engagements: you will stay 3 days in a company and 2 days in the other one. On the field you'll have 2 persons working there for 5 days a week. For five/six weeks. Stop."
picture taken from http://www.flickr.com/photos/r-z/2056476492/
No way to avoid that, no way to complain... just do it.

orangeek Sunday 25 November 2007 at 1:32 pm | | bloggin | No comments

Hairspray!

You have to watch this movie! 2 hours of music, fun and... music!

orangeek Saturday 24 November 2007 at 7:03 pm | | bloggin | No comments
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Biggest BSOD of all time?

The guys at Gizmodo think this is the biggest BSOD (Blue Screen of Death) of all time... LOL.

Biggest BSOD of all time

Picture taken in Toronto.

orangeek Friday 09 November 2007 at 4:03 pm | | pop | No comments
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Apple e la garanzia al secondo anno: fate schifo

Vi racconto una bella storiella su Apple, e sul trattamento che riserva ai suoi devoti.

Picture from wnorrix's flickr page http://flickr.com/photos/70096206@N00/92505619/
Dopo averla letta, spero che ringrazierete che quanto meno la Dell non abbia devoti...

Venerdì scorso parlo con un amico e mi dice che stava bestemmiando tutte le divinità del mondo (Steve Jobs e Apple esclusi, of course) perchè il disco del suo MacBook era morto. Senza nessun avvertimento. Defunto. E l'ultimo backup risaliva a mesi prima. E lui ci lavora col computer (è avvocato). E dentro c'aveva un sacco di documenti e di atti, necessari per lavorare e guadagnare.

Porta il portatile in assistenza, spiega ai tecnici e ai commessi (sempre gentilissimi) il problema e gli dice che il portatile è in garanzia in quanto al 14esimo mese dall'acquisto.[un po' romanzata...] "Ah, no; è fuori garanzia: Apple riconosce un anno solo" "come un anno? la legge dice 24 mesi" "No, no! Apple riconosce solo un anno, come scritto nella documentazione apple sulla garanzia" "Non mi interessa cosa scrive Apple nella sua documentazione: deve rispettare la legge, indipendentemente da quello che scrive!"
Data l'urgenza, ovviamente decide di lasciarglielo comunque.

Ieri va a ritirarlo e gli dicono che il nuovo disco costa 150 euro e ripetono che la garanzia è scaduta. Continua il teatrino del primo giorno.
Il mio amico (che, ricordo, è avvocato) a questo punto gli ricorda la legge che prevede una copertura dell'acquirente per un totale di 24 mesi dall'acquisto. Per i primi 12 mesi la garanzia (con i relativi costi) deve essere prestata dal costruttore, necessariamente. Per il secondo anno, invece, se il costruttore decide di non prestare la garanzia, diventa responsabile il venditore.
Riassuntino di tutto ciò è che per l'acquirente è indifferente chi (costruttore o venditore) o per quanto (12/24/N mesi) presterà la garanzia: sa già di aver diritto a 24 mesi di copertura.

Ovviamente il venditore negava il tutto, dicendo "e che sono responsabile io, se la Apple fa prodotti difettosi???" "Certo, dato che tu li vendi; nessuno ti obbliga a farlo. Dato che su di te può gravare il rischio del secondo anno di garanzia, la prossima volta dovresti scegliere meglio quali prodotti vendere". Solo a questo punto, gli fa anche notare che, come avvocato, ha fatto ricevere a suoi clienti televisori, portatili e un ipod, proprio in casi in cui i costruttori (o i venditori) facevano i furbi.
A nulla, inoltre, è valsa la documentazione a supporto che mostrava che i dischi della Apple (Seagate, revision 7.01) sono difettosi e pericolosi! Dato che la Apple non aveva fatto nessun richiamo a riguardo, per lui non erano difettosi. Ovviamente non ha citato il fatto che se e quando la Apple fa una campagna di richiamo, è tenuta a sostituire tutti i pezzi venduti che presentino quelle caratteristiche... con i relativi costi (iBook Logic Board anyone??).

Ora, vi direte: "Vabbè, allora lo compro dal negozio apple (internet o "fisico"), in modo tale che venditore e costruttore siano lo stesso soggetto!" NO, esattamente il contrario! La storia che vi racconto è proprio relativa ad un Apple Store, quello di una grande citta' italiana.

La soluzione, a mio avviso, se proprio volete comprare Apple è questa:
Cercate in un quale modo un negozio nella vostra città che vende prodotti apple e che sapete per certo (forum, newsgroups, amici) che fa, a proprie spese, gli interventi durante il secondo anno

A me è successo con un ipod ricevuto in regalo, per fortuna non comprato dall'apple store, che mi si è rotto a circa un anno e mezzo di vita: il negozio dove era stato comprato, che cito volentieri (Essedi Shop Firenze, ma che ha negozi in tutta Italia e, immagino, faccia assistenza con la stessa ratio; per non interessata risposta di un commesso, inoltre, so che anche CHL interviene in garanzia nel secondo anno), mi ha detto che avrebbero risposto loro per la garanzia... e così hanno fatto.

orangeek Thursday 08 November 2007 at 3:10 pm | | tech, pop | Ten comments

Mi illumino

Ieri ho ricevuto questa "bellissima" ed inaspettata mail, che riporto integralmente, escludendo solo alcuni dettagli "sensibili".

Salve,
mi chiamo Gabriele cognome e mi occupo di progettazione di corsi di formazione professionale per il comune di città italiana.
Da qualche mese mi sto interessando al software libero in vista di un'eventuale progettazione di corsi sul tema, rivolti a lavoratori di aziende private e pubbliche.
Nelle mie ricerche mi sono imbattuto nella sua tesi “LA MIGRAZIONE DEI SISTEMI DA PIATTAFORMA WINDOWS A LINUX”.
La lettura del suo lavoro è stata fondamentale per la mia attività di ricerca e di progettazione: le sono grato per questo e desideravo esprimerglielo assieme all'apprezzamento per la sua esposizione puntuale, approfondita e documentata.
Con l'occasione le chiedo, nel caso che i futuri sviluppi del mio lavoro portassero alla realizzazione di corsi sull'  "Open Source", se sarebbe interessato ad assumere incarichi di docenza o, in alternativa, se può indicarmi nominativi di persone competenti da contattare.
 
Grazie e cordiali saluti
ing. Gabriele cognome
Comune di città italiana - Dipartimento Politiche per omissis, per la Formazione e per il Lavoro

Gabriele, con cui poi ho avuto uno scambio di email, si riferisce alla mia tesi di laurea, che trovate sia nel post originale che nella versione su scribd.com.
Inutile dire quanto mi abbia fatto piacere: al di là di ricevere altre mail di questo tipo (cosa che ovviamente mi auguro), spero vivamente che altri lettori della tesi ne possano trarre giovamento!

May the Source be with you, Luke.

orangeek Thursday 08 November 2007 at 2:28 pm | | bloggin | Three comments

fear of flying?

I think the air traffic never looked so beautiful... do you still fear of flying?

24 hours of US air traffic: look at patterns and density!

Found via aaronkoblin.com: here you can also find the high resolution videos (in quicktime).

orangeek Thursday 08 November 2007 at 2:02 pm | | pop | No comments

Il valore del denaro

Da Pandemia, un bel (forse non è il termine più appropriato) video sul valore del denaro...

orangeek Wednesday 07 November 2007 at 2:20 pm | | pop | No comments

amara verità...

... ma non dovevamo essere noi gggiovani il futuro?

[via Macchianera]

orangeek Wednesday 07 November 2007 at 10:18 am | | pop | No comments

il portatile perfetto per chi si muove?

Sono molto contento del mio fido Thinkpad X40 (in due parole: 1kg, schermo 10 pollici e 1ghz di cpu) e non penso che comprero' un nuovo portatile finche' questo non morira' (grat grat).

Leggendo qua e la', pero', mi sono accorto di questo fantastico oggetto della Asus, Asus EEE PC.

  • CPU Celeron M 900Mhz
  • 512mb RAM
  • Disco SSD (flash) da 4gb (versione base): circa 1,3 gb disponibili per i dati post installazione del sistema operativo
  • GPU Intel 950
  • 900g di peso
  • batteria da 3,5 ore
  • schermo da 7 pollici
  • VGA output e porte USB
  • Sistema operativo Xandros Linux (personalizzato dalla Asus, adatto anche a scimmie, pelose e non; possibilita', per i folli, di installare Windows)
  • 399 Dollari!!

A mio avviso e' uno degli oggetti perfetti per chi non ha grosse esigenze di performance (perfetto per web, posta, office non troppo pesante, voip e altre applicazioni non troppo pesanti); la tastiera e' piccola anche se ben fatta, lo schermo senza dubbio e' minuscolo ma il vga output puo' essere vitale.

Io ho comprato il mio portatile in giappone, pagandolo niente (700 euro contro un valore di mercato sui 1300/1600), ma se avessi speso i circa 1600/2000 euro che ora chiedono per un thinkpad del genere (ad esempio, l'X61) o 1400 per un acer ultraportabile, non sarei cosi' felice di portarmelo dietro tutti i giorni per lavoro o, magari, peggio in vacanza.

Un ultraportabile economico come questo Asus potrebbe risolvere questo tipo di problema...

Quale link interessante: sunto di varie review (frankenreview) da gizmodo, commenti di arstechnica, forum di entusiasti.

orangeek Tuesday 06 November 2007 at 10:23 pm | | tech | Sixteen comments