niente FON, grazie! mi asciugo i capelli da solo

07 Feb '06 - 23:03 by orangeek
il progetto del giorno (non cito le fonti perche' non ho i link sotto mano e sono troppi: fate una ricerca del genere su google e troverete!) e' FON : l'obiettivo puo' essere riassunto principalmente con: "paga adsl a casa, permetti agli altri di collegarsi tramite wifi e di scroccarti il collegamento, tu potrai fare lo stesso con gli altri a giro per il mondo".
Ci sono alcune finezze caratteristiche di questo progetto, come ad esempio la possibilita' (non per il momento pero') di essere pagato per i collegamenti che vengono fatti col proprio collegamento: diciamo che chi abita nel centro storico di una bella citta'  puo' farsi un bel gruzzoletto!
La mente dietro FON si e' beccato in questi giorni un montagna di milioni di euro da google e skype.
Quest'ultimi, anche se interessanti, sono ininfluenti per il tema di questo post; il punto e' che, a mio avviso, tutto cio' non sara' possibile in Italia dal punto di vista del diritto e che non ne abbiamo cosi' bisogno.

[ tags: fon wifi freewifi ]

UPDATE: devo inserire un addendum a quanto scritto.
ho letto oggi (13.02.06) su Affari&Finanza de LaRepubblica che "sembra che FON sia in contatto con le compagnie telefoniche che sembrano interessate, dato che potrebbe esserci una fetta di utili anche per loro".
Preciso che non è una citazione testuale, ma se non ricordo male il senso era proprio questo.
Da quanto ricordo (è comunque facilmente verificabile... io l'ho letto in un bar a pranzo) e ho capito, sembra che FON prometta una parte di guadagni alle tlc, presumibilmente per la connessione che gli utenti FON/"utenti delle tlc" fanno scroccare agli altri.
vedremo chi la vincerà... quelle considerazioni di questo post, che esulano dalla probabilità degli accordi con le compagnie, imho rimangono le medesime.


Il problema giuridico principale e' che i vari ISP non permetteranno _mai_ di condividere il proprio collegamento adsl, tuttalpiu' se gli utenti ci guadagnano sopra. "un solo canone = un solo introito per ISP = tante persone che si collegano = tanti potenziali canoni che nessuno paghera' " ....mmh, un mix esplosivo.
Gia' ora se Telecom viene a sapere che tiri un cavo ethernet per 15m per passarlo al vicino, ti denunciano, ti portano in tribunale e ti chiedono i danni per violazione contrattuale. Come minimo. Idem per wifi.
C'e' magari chi spera che FON, con la barcata di soldi di google e skype, possa fare accordi con i vari ISP;  perche' dovrebbero accettare? siete sicuri che basteranno 18milioni di euro per tutte le compagnie di tutto il mondo? e per i paesi occidentali? e per quelli europei?
la risposta secondo me e' no. a nessuna di queste domande. Lo dico con rammarico, ma temo che sara' l'esito di questa storia.
Gli ISP non hanno interesse ad accettare accordi di questo tipo: i cittadini continueranno a pagarsi il canone adsl a casa (o comunque lo faranno tutti quelli interessati ad un progetto del genere) e a scroccare adsl dove potranno. La cifra stanziata, comunque, anche se aumentati di un'ordine di grandezza, non saranno sufficienti per i vari ISP dei vari paesi.
Forse il problema e' limitato all'Italia e allora FON potrebbe spendere una bella fetta di quei soldi per il Belpaese: a parte che non credo che i nostri ISP siano gli unici cattivoni nel mondo, comunque penso che sia molto improbabile che un unico paese possa essere destinatario di questi capitali.
Bisogna anche ricordarsi che non c'e' un unico ISP in un paese, ma vari; l'accordo dovrebbe essere tra tutti?
Ovviamente, se non c'e' accordo, il tutto sarebbe fatto in piena violazione delle norme contrattuali.
In questo panoramo si inserisce a mio avviso anche una novita' di questi ultimi tempi: molti enti locali (amministrazioni pubbliche) stanno investendo soldi per wifizzare intere aree urbane e altro (il progetto NETTARE in Toscana ne e' un esempio). Non so se questi hanno intenzione di far pagare un canone ai cittadini (speriamo di no), ma temo che sia probabile.
e allora ecco la mia proposta:
a quel paese la validissima proposta di FON!
O comunque non consideriamola la nostra unica via di salvezza per avere wifi nelle nostre citta'. Non aspettiamo accordi tra colossi... muoviamoci con le nostre gambe.
questo per le ragioni di cui sopra e per il fatto che sarebbe tutto in mano ad un solo ente, nel caso l'imprenditore dietro al progetto (come qualcuno in un blog ha fatto notare...niente link sotto mano).
Facciamo una cosa molto piu' facile e molto piu' difficile da combattere:
apriamo le nostre reti wireless!
Disabilitate wep, wpa, wup e cip e ciop (o comunque usatele solo quando vi serve sicurezza e privacy)!
La maggior parte dei router wifi viene impostata di default senza protezione; la maggior parte degli utenti non ha idea di cosa si stia parlando; ignorantia legis non excusat, ma non l'ignoranza informatica!
FON ha bisogno (per ora comunque, dategli fiducia) di un router particolare utilizzando un software da loro fornito: quante persone "normali" si metteranno ad installare un software sul proprio router? FON e' principalmente dedicato ad utenti smaliziati, una nicchia della popolazione wifizzata.
Se uno aderisce a FON, se non vengono raggiunti gli agognati accordi con gli ISP e se uno continua a prestare il servizio, viola la legge (o il contratto) in maniera palese: ha aderito ad un progetto, ha aspettato l'accordo, non c'e' stato, se n'e' fregato.
Se uno lascia il collegamento wifi di casa propria senza protezione, pecca si', ma di ingenuita'!
per prevedere violazioni contrattuali, e' necessario dimostrare il dolo o quantomeno la colpa (negligenza, imperizia, imprudenza).
Rientra, per il nostro diritto, nella diligenza e buona fede del buon padre di famiglia quello di tirare su una Fort Knox sulla propria rete wireless?
Non credo proprio!
Sto affrontando queste cose, piu' o meno, a braccio dal punto di vista legale, seppur con qualche consiglio dato tempo addietro da un parente avvocato.
apriamo le nostre reti wireless!
apriamo le nostre reti wireless!
apriamo le nostre reti wireless!

Comments


Temo che qualche brillante mente del nostro (sic) governo abbia deciso che OGNI accesso a internet pubblico deve richiedere l’identificazione con carta d’identita` dei propri utenti.

Il che ha fatto fuori le wifi pubbliche degli alberghi, pare, e che mette un po’ in cattive acque il tuo progetto: finche` faccio un danno commerciale a telecom sticazzi, ma qua tirano fuori l’antiterrorismo per mettertelo nel culo. No grazie.

Alla macchia!

dasnake - 07 02 '06 : 23:17

si’ si’, lo so. sta storia del decreto Urbani e’ una rottura di scatole, ma sono dell’idea che il mio discorso si possa applicare anche a questo aspetto.
oppure vogliono incriminare per favoreggiamento al terrorismo internazionale chi non weppa la sua rete wireless?
la mia e’ una proposta molto pragmatica: non penso proprio che possano obbligare le persone a farsi una cultura informatica in merito alla protezione (?) di reti wireless.
e se il mio driver per linux non supporta wep?
no… questo e’ fuori dal mondo.
poi, certo, un post di questo tipo palesa il fatto che uno non voglia proteggere la propria rete… ma questo e’ un altro discorso. cancellero’ il post tra un po’ e chiedero’ a google di rimuovere la cache. :D

orangeek () (URL) - 08 02 '06 : 09:04

ma TOR ? se l’AP aperto ha come gateway un router con privoxy+tor ? :) gli ISP che dicono ?

(http://tor.eff.org)

lobo () (URL) - 08 02 '06 : 15:10

su, lobo! lasciaci un commentino con spiegazione a riguardo! :D
il problema principale è se e quando loro scoprono che fai usare la tua adsl a mezzo quartiere… non tanto quello che passa.

orangeek () (URL) - 08 02 '06 : 15:27

ero in pausa pranzo e non ho potuto rispondere come volevo.
intendevo: se si facesse una cosa del genere (tor e quantaltro), il tutto sarebbe comunque limitato a pochi adepti.
il punto e’ che la diffusione di collegamento inet a giro per le citta’ si basa, imho, su pochissimi concetti:
aumento dei contratti privati adsl > aumento di wifi > aumento di persone che vogliono wifi a giro > wifi aperto > tutti felici
e’ un fenomeno che non ha bisogno di aziende e colossi dietro…
e rincaro la dose:
dobbiamo metterci dietro ad uno (azienda/imprenditore/progetto) che magari decide come calcolare i minuti di connessione da pagare a chi offre il collegamento? cosi’ come fanno ora le tlc…
mah, non ne vedo il motivo.

orangeek () - 08 02 '06 : 22:01

voglio dire questo: se l’ap che io apro utilizza un gateway sulla rete TOR, e’ un po’ poi difficile tracciare eventuali attivita’ anomale (leggi: bambino che si connette e buca l’ennesimo sito con phpBB)

poi e’ ovvio che quanto a responsabilita’ legali viviamo in un paese che fa delle leggi sul controllo dell’identita’ in rete quindi per il momento l’unica soluzione e’ quella di usare ip non italiani (e quindi non soggetti alle assurde leggi sull’“identificazione del navigante”)

io, il mio ap, lo tengo non weppato e direttamente su fastweb, dal 4o piano prende buona parte del vicinato e voglio vedere “se succede qualcosa” quanto possono rompermi le palle :)
ho diritto a non sapere come si configura un access point, no ?

lobo - 14 02 '06 : 15:29

più o meno sì, non tutti devono avere una laurea in informatica per usare un ap. è quello cui io mi riferivo parlando “della diligenza e buona fede del buon padre di famiglia”.
però il problema è un altro e c‘è se guardiamo il caso specifico. se agiscono contro “uno che ci capisce”, stai pur certo che non potrà difendersi dicendo che non sa cos‘è wep.
d’altronde questo non è un grosso problema se lo si vede dal punto di vista aggregato: non potranno certo portare in causa 12milioni di utenti adsl e, in teoria, non possono sapere quali di questi sono i nerd e quali quelli che non ci capiscono niente.
però... occhio! qui non stiamo parlando di qualcuno che ti scrocca adsl per scaricare pedopornografia (ti assicuro che quello è un problema ENORME), ma solo del violare il contratto di adsl fatto con la tlc; in base a questo, solo l’ “unità familiare” che ha fatto il contratto adsl può usarlo.
se qualcuno scarica pedopornografia, stai certo che prima ti arriva la finanza e ti sequestra tutto, ti becchi un procedimento penale (che dura anni e che ti rende la vita impossibile) e ti paghi l’avvocato per anni (che nessuno ti rimborserà) e poi sarai scagionato… purtroppo il grosso freno per me è questo! la paura principale dipende da questo rischio e sto pensando a qualcosa per tutelarmi da questo punto di vista. non ho particolari timori della causa civile per violazione del contratto di alice…

orangeek () (URL) - 14 02 '06 : 18:44

Non diciamo cavolate … la fonera e il progetto FON è ottimo

Giacomo () - 09 03 '08 : 21:35

giacomo, non è che tu abbia articolato troppo il tuo commento! :)
comunque, rispetto a due anni fa e come scritto nell’ “addendum” a questo stesso post, ho visto che successivamente FON è riuscito a fare accordi con delle compagnie telefoniche. Devo dire sinceramente che non mi aspettavo una cosa del genere e non so attualmente quanto sia diffuso questo comportamento.
Insisto comunque nel dire che – volendo, con un po’ di responsabilizzazione e riflessione dei singoli – la copertura di rete wifi libere è un qualcosa che può partire dal basso, senza bisogno di grossi capitali o di grosse “entità” (non so neanche se posso chiamare FON “azienda”).

orangeek () (URL) - 10 03 '08 : 09:26

  
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